Non è servito a evitare la seconda eliminazione di fila in Coppa Italia contro il Verona (che gioca nel Primavera 2, la serie B delle giovanili) il gol di Satriano al 94', con i gialloblù che avevano appena trovato lo 0-2, ma potrebbe contribuire all'affermazione del centravanti nato a Locri il 30 ottobre 2003, secondo giocatore più giovane utilizzato da Alberto De Rossi (che contro il Genoa, a settembre, con Boer in prima squadra, schierò tra i pali il 2004 Mastrantonio).

Come capitava in quegli anni, Satriano entrò nei radar della Roma segnando a Trigoria: Logrieco, altro classe 2003, lo fece con la maglia del Bari, lui con il Crotone, il 18 marzo 2018, un diagonale di destro che portò a una clamorosa sconfitta interna dell'Under 16 giallorossa, che teneva in panchina i pezzi migliori della Primavera attuale, Milanese, Zalewski, Tripi e Bove. Satriano giocava sotto età, impossibile non notarlo per una società che aveva deciso di svincolare il lucano Antenori, allora centravanti dei 2002: venne avanzato Milanese, schierato spesso il 2003 Tueto Fotso, trattato Cudrig dell'Udinese: il primo è tornato sulla mediana, il secondo un annetto fa ha lasciato Trigoria per andare nella seconda squadra della Dinamo Zagabria, il terzo beffò i bianconeri friuliani (a un passo dall'accordo con i giallorossi) per firmare con il Monaco.

E alla Roma il buco del centravanti classe 2002 è rimasto: vennero in prova Tiago Cukur dell'Az Alkmaar e Suf Podgoreanu del Maccabi Haifa, il primo ora è al Watford, il secondo a Trigoria, ma Alberto De Rossi ha preferito reinventarlo (con buon profitto) come esterno destro, nonostante gli oltre 190 centimetri. Intanto Satriano faceva i suoi gol: 9 in 14 partite (solamente 9 da titolare) nel primo anno di Roma, con l'Under 16, ben 12 in 10 gare con l'Under 17 nella scorsa stagione, più uno (all'Inter) sotto età con l'Under 18, categoria con cui avrebbe probabilmente finito la stagione se il Covid non avesse fermato tutto a marzo.

Con Alberto De Rossi

Lo scorso anno erano arrivati anche 4 spezzoni in Primavera, categoria in cui è stato promosso a pieno titolo quest'anno: la sua fortuna visto che gli altri 2003 sono con l'Under 18, che non ha giocato neppure una gara ufficiale nel 2020-21, per i rinvii dovuti al Covid, e neppure un test-match. Davanti a lui in Primavera c'è Tall, due anni più vecchio, e per questo, nella settimana di Roma-Verona, Satriano è stato fatto allenare con Paulo Fonseca: visto che giocavano entrambe di domenica (e che da regolamento non si può finire in lista per due gare diverse nello stesso giorno) l'idea era di lasciare il titolare a De Rossi e mandare la riserva con i grandi, sapendo che le possibilità di esordio erano bassissime, nonostante l'assenza di Dzeko. Talmente basse che alla fine Fonseca non ha preso nessuno dei due: Satriano, che quel giorno in Primavera giocò 6', si è consolato con l'assegnazione della maglia numero 68, nell'elenco dei grandi.

Un privilegio raro, per un ragazzo che in Primavera, la volta che aveva giocato di più, aveva fatto uno spezzone di 9'. Ha fatto un paio di stage in maglia azzurra (senza però debuttare in gare ufficiali), a settembre ha firmato il primo contratto professionistico, fino al 2023, sarà titolare nella Roma Primavera 2021-22: centravanti completo, ha fisico (supera il metro e 85) e tecnica, vede la porta, sa saltare l'uomo e dialogare con i compagni. E non è detto che il posto non lo prenda già quest'anno: con il Verona è entrato al 78', segnando un primo gol in Primavera con tecnica e intelligenza, aggirando due difensori e incrociando il sinistro, spiazzando il portiere, che si aspettava il tiro sul palo più vicino. Mentre Tall, 4 gol nelle prime 4, non vede la porta dal 17 ottobre: giovedì con l'Inter toccherà di nuovo a lui, ma il 17enne di Calabria prepara il sorpasso.

I recuperi

Intanto in questo fine settimana, in cui c'era il campionato, si sono giocati i recuperi della quinta giornata: tutto facile per l'Atalanta, che ha vinto 4-0 con il Torino, l'Empoli ha battuto 3-1 la Fiorentina, il risultato a sorpresa è arrivato da Vinovo, dove la Juventus ha perso 4-1 contro la Sampdoria, nonostante il gol del vantaggio, firmato dal palermitano Da Graca, ormai più in prima squadra che in Primavera. Una bella notizia per Alberto De Rossi: i bianconeri, secondi, restano a -5, ma ora hanno giocato le stesse 8 gare della squadra giallorossa (che ha anche vinto 4-2 il primo scontro diretto).v