Si ritroverà questa mattina alle 11 sui campi del "Fulvio Bernardini" la squadra. Di nuovo a Trigoria dopo il bagno di folla col proprio pubblico vissuto ieri pomeriggio prima di intraprendere il viaggio verso lo stadio Olimpico. Carica e calore che evidentemente non hanno ottenuto l'effetto sperato. Archiviata una delle peggiori prestazioni dell'era Fonseca, non esiste tempo per rifiatare e forse è perfino un bene per le scorie soprattutto psicologiche che una sconfitta del genere può lasciare. Martedì prossimo c'è lo Spezia in Coppa Italia, che può e deve essere un obiettivo concreto, a maggior ragione dopo una delusione simile. Occasione adeguata per il tecnico portoghese per cambiare qualcosa in una formazione apparsa inguardabile.

Probabile il ritorno fra i titolari di Kumbulla, che ha disputato l'ultima partita dall'inizio prima di Natale, il 23 dicembre scorso contro il Cagliari. Da allora la Roma è sembrata trovare l'assetto migliore con Smalling, Ibanez e Mancini, ma ieri nessuno dei tre si è salvato dal disastro e in particolare il brasiliano ne è stato artefice principale, coi due erroracci a inizio match che hanno spalancato la strada agli avversari. Un turno di riposo potrebbe toccare a lui come al numero 6, comunque non al meglio. Assente sicuro invece l'azzurro nella prossima gara di campionato (sempre contro lo Spezia) per la squalifica che gli sarà comminata dal giudice sportivo dopo l'ammonizione rimediata nel derby da diffidato, dovrebbe quindi giocare accanto all'albanese in coppa. Dentro anche Cristante, che fra le alternative fino a ieri - quando nessuno però fra i giocatori di movimento si è salvato - è sembrato quello più in palla. Può essere l'occasione giusta anche per rivedere in campo Diawara, di cui si sono perse le tracce.