Nemmeno il tempo di godersi la rosa al completo (lungodegenti a parte) e già Fonseca deve rinunciare a una delle colonne della sua squadra. In questa prima fase di stagione Leonardo Spinazzola si è rivelato uno dei migliori per rendimento, peraltro in campo in diciotto occasioni sulle diciannove partite finora disputate. Ma il numero 37 ha chiuso il suo 2020 agonistico con qualche giorno di anticipo rispetto ai compagni. Nella sfida alla sua ex Atalanta ha chiesto il cambio dopo aver accusato un fastidio al flessore sinistro, che lo ha costretto ad abbandonare il campo dopo 65 minuti. L'esterno sinistro si sottoporrà oggi agli accertamenti clinici del caso, che stabiliranno i tempi di recupero. Quello che appare già certo è che non sarà della partita contro il Cagliari domani sera.

In pole position per sostituirlo c'è il diciottenne Riccardo Calafiori, che bagnerebbe così l'esordio da titolare in questo campionato. Il giovane proveniente dal vivaio ha già collezionato quattro presenze stagionali, giocando anche per intero due gare di Europa League (una impreziosita da un gran gol), ma i minuti che ha messo in fila in Serie A corrispondono a un decimo di quelli complessivi: venti su duecento, per effetto di due entrate in campo nei finali dei match contro Bologna e Torino. Questa volta sembra proprio arrivato il momento di disputare dall'inizio anche una partita di campionato. Al numero 61 in realtà è già successo, nel turno di chiusura della scorsa stagione in casa della pluriscudettata Juventus. E lì, nella tana dei campioni d'Italia, ha impiegato pochissimo a dare conferma di essere uno dei ragazzi più promettenti dell'intero torneo: rigore procurato, gran gol annullato e soprattutto nessun timore reverenziale nei confronti dell'avversario diretto, Danilo in quel caso, non certo l'ultimo arrivato.

Dal lato opposto, se Fonseca darà seguito alle dichiarazioni rilasciate alla vigilia dello scontro col Torino, per ragioni di gestione fisica Peres è favorito su Karsdorp, che a Bergamo è rimasto in campo per tutta la partita, cominciando benino (sia pure un po' timoroso rispetto al solito) ma naufragando col resto del gruppo nella seconda parte. D'altra parte il brasiliano non sta vivendo il suo miglior momento e nelle ultime apparizioni ha mostrato più il versante da Mister Hyde che quello da Dottor Jekyll. Da una settimana è tornato in gruppo anche Santon, che però ha giocato l'ultima volta due mesi fa ed è tornato in panchina soltanto domenica a Bergamo.

Novità in vista anche a centrocampo, dove dovrebbe rientrare dal primo minuto Villar. Contro i nerazzurri lo spagnolo si è dovuto accontentare degli ultimi dieci minuti, a risultato già ampiamente compromesso, dopo aver disputato tre gare consecutive da titolare con ottimi risultati. La sua presenza con il Cagliari - presumibilmente accanto a Veretout - riapre il ballottaggio fra Pellegrini e Pedro qualche metro più avanti. L'ex Chelsea è in palese calo rispetto alla prima parte di stagione, ma ha dalla sua la freschezza di chi nelle ultime settimane ha giocato meno. A favore del numero 7 pesa invece il rendimento nelle apparizioni sulla linea dei trequartisti, che più di una volta lo ha eletto protagonista. Fonseca chiederà invece un ultimo sforzo a Dzeko e Mkhitaryan prima della sosta natalizia. L'armeno ha saltato appena 19 minuti in campionato (nel finale di Udine), ma in questa fase è l'insostituibile per antonomasia.