In attesa di capire se il campionato riprenderà - cosa che resta tutt'altro che scontata - Trigoria si prepara alla ripresa degli allenamenti - su base individuale, e con il rigoroso rispetto del distanziamento sociale - prevista per giovedì.

I primi tre giorni saranno dedicati alle visite mediche: la società ha fatto in modo di far svolgere quasi tutti gli esami all'interno del centro sportivo intitolato a Fulvio Bernardini, con solamente una breve capatina al Campus Biomedico di Trigoria. Il primo ad arrivare, poco dopo le nove, è stato Pau Lopez, poi Edin Dzeko, a seguire gli altri due portieri, Mirante e Fuzato. Scaglionati, una mezz'oretta l'uno dall'altro, quasi senza incontrarsi.

Il primo giorno di fase 2 non ha cambiato di molto l'aspetto delle strade intorno al centro sportivo, rispetto alla fase di lockdown: erba alta e incolta sotto i pini di Piazzale Dino Viola, neppure un tifoso, anche perché l'autocertificazione è ancora richiesta, e nessuno ha voluto compilarla citando la necessità di rivedere un affetto stabile. E senza i tifosi ad attenderli fuori dal cancello, i giocatori, con le mascherine sul volto anche in macchina (con tutto che non sarebbe necessario) possono passare quasi senza rallentare la sbarra davanti alla portineria.

Il bar-edicola alla fine della ripida discesa di Via di Trigoria, in altri tempi l'unico avamposto di vita sociale raggiungibile a piedi, al di fuori delle mura grigie del centro sportivo, resta aperto solamente fino alle 12.10, e solo come tabaccheria.

Nella parte più lontana del parcheggio, dove si piazzano i pullman delle squadre giovanili che vengono a giocare al campo Agostino Di Bartolomei, un paio di addetti stanno cominciando a porsi il problema della vegetazione strabordante. Sul lato diametralmente opposto del perimetro del centro sportivo si sente rumore di un motore, e odore di erba tagliata: una falciatrice sta sistemando quello che un tempo era il secondo spazio delle giovanili, Campo Testaccio, ora occupato quasi sempre dalla prima squadra, visto che è rimasto in erba naturale.

Un altro addetto, dopo che il livello del prato è stato portato a misura, sta rifacendo le linee laterali. Poco prima dell'una e mezza riprende la trafila di visite mediche, semplificate dal fatto che la Roma ha avuto contagiati accertati, né con sintomi da Covid-19: è Cristante a iniziare la serie post-pranzo, alle due tocca a Zaniolo, seduto al posto del passeggero. Un minuto dopo la sbarra si alza di nuovo, e mamma Francesca, fatto scendere il figlio, lascia Trigoria, poco dopo arriva Kalinic. E oggi si ricomincia.