Una notte per voltare pagina. Una notte per dimostrare che il vero volto è quello tosto esibito da inizio stagione a dicembre e non quello spaesato di questo scorcio di 2020. Una notte per ritrovare convinzione, forza, spirito di gruppo. E riprendere finalmente quel discorso interrotto prima della sosta natalizia. Tutto questo e anche di più andrà messo in campo nella notte di giovedì, quando la visita del Gent all'Olimpico riaprirà gli scorci europei.

Ci crede Paulo Fonseca, che già nell'immediato post-partita di Bergamo ha sorpreso tutti gettando acqua sul fuoco e mostrandosi fiducioso perfino per la qualificazione in Champions, nonostante la classifica attuale sia molto più che deficitaria. Il tecnico è convinto di avere a disposizione un'ottima rosa e ha già dimostrato nel periodo più difficile della stagione (per i ripetuti e simultanei infortuni) di saper gestire bene l'emergenza. Certo, il nuovo anno ha messo ko due uomini fondamentali nel suo scacchiere come Zaniolo e Diawara.

Ma la squadra ha ormai esaurito i bonus e in teoria non può più sbagliare un colpo con il ritardo accumulato in Serie A in questo scellerato mese e mezzo. Allora proprio l'Europa League può dare una mano in questo senso, almeno dal punto di vista psicologico. Una vittoria (meglio se convincente e con uno scarto rassicurante) può lanciare la Roma verso gli ottavi di finale.

E se il percorso in coppa dovesse essere di quelli importanti, potrebbe non solo rivalutare la stagione, ma anche restituire qualche certezza a un gruppo che sembra averne smarrito ogni parvenza. Rispetto alla gara di sabato scorso al Gewiss Stadium, cambierà qualcosa nel match di giovedì. Adesso conta anche l'esperienza e la lucidità nelle scelte. A partire dalla linea mediana, che ritroverà i due titolari Cristante e Veretout, entrambi fuori con l'Atalanta (uno per squalifica, l'altro per scelta tecnica).

L'esperimento dettato dalla contingenza di un reparto formato da Pellegrini e Mancini è per il momento accantonato. L'ex nerazzurro tornerà a schierarsi al centro della difesa (dove dovrebbe toccare a Fazio fargli posto), mentre il numero 7 occuperà nuovamente la posizione di trequartista. Sugli esterni bassi, può tornare Santon e qualche chance ha anche Kolarov se Spinazzola sarà dirottato a destra.

Davanti a loro, favoriti i due esperti Perotti e Mkhitaryan sui giovani Kluivert e Ünder. Nessuno dei quattro sta brillando, ma nelle scelte può avere un peso la maturità. Ancora in seconda linea Perez, che nell'ultimo turno non ha confermato quanto fatto di buono in precedenza. Davanti indiscutibile la presenza di Capitan Dzeko, che oltre a ogni considerazione tecnica e caratteriale è anche uno dei pochi giocatori giallorossi a trovare la via del gol con continuità.