C'è il Bologna alle porte e Fonseca si appresta a cambiare. Un po' per necessità (Pellegrini è squalificato dopo il rosso rimediato sul campo del Sassuolo), un po' per scelta. La Roma al Mapei Stadium ha fornito una delle prove più deludenti della stagione, se non la peggiore in assoluto, anche considerando la cifra tecnica dell'avversario. E allora dentro qualche volto nuovo, rispetto a quelli che hanno cominciato le ultime due partite, con prestazioni però antitetiche.

Il tecnico portoghese potrà finalmente contare su Henrick Mkhitaryan, tornato ieri a svolgere tutto l'allenamento in gruppo, dopo aver lavorato parzialmente col resto dei compagni già nella giornata di martedì. L'armeno va verso il ritorno nella lista dei convocati, dalla quale manca da oltre un mese: l'ultima volta è stato in occasione del match casalingo contro il Torino dello scorso 5 gennaio. Contro i granata ha disputato gli ultimi 27 minuti di gara subentrando a Veretout senza lasciare traccia, nel corso di un'altra giornata sfortunata in assoluto per i colori giallorossi.

Così come l'annata del numero 77 nella Capitale, per ora scandita più dagli stop per guai fisici che dalle grandi giocate nelle sue corde. Prima l'infortunio agli adduttori rimediato a Lecce, dopo sole quattro presenze in Serie A, che lo ha tenuto fuori per oltre due mesi. Poi il ritorno nel finale della sfida di Verona, quando è riuscito a bagnare il rientro con un gol. Da allora una partita da titolare (a Milano con l'Inter) e qualche altro scampolo di gara nel dicembre brillante della squadra. Poche presenze finora, eppure Micky ha quasi sempre trovato il modo di lasciare il segno: tre gol e due assist per lui nei 451 minuti giocati in campionato. Numeri da giocatore importante quale è sempre stato e ora si candida a tornare. La batteria dei trequartisti ha deluso in blocco a Reggio Emilia e anche se l'armeno non può ancora avere i novanta minuti nelle gambe, è una soluzione in più almeno a partita in corso.

Chi invece può cominciare dall'inizio con il Bologna è Javier Pastore, un altro vittima di ripetuti calvari fisici da quando è approdato a Trigoria un anno e mezzo fa. Restando alla stagione in corso, dal 10 novembre a oggi il Flaco ha calcato il campo per un solo minuto (più recupero) nel derby. Adesso sembra pronto a giocare e con l'assenza di Pellegrini rappresenta senz'altro un'opzione valida.