Ha la faccia da "malandro", come dicono in spagnolo, del ragazzino discolo, un po' "puzzone", Jonathan Silva. Ha ereditato la maglia numero 33, perché il 3 - il suo numero preferito - era già occupato da un altro esterno sinistro della Roma fermo ai box, Luca Pellegrini. Arrivato in prestito con riscatto già fissato a cinque milioni (scatterà dopo otto presenze, «non dieci», come ha chiarito Monchi in conferenza stampa), con lo Sporting Lisbona ha conquistato una Coppa di Portogallo, una Coppa di Lega e una Supercoppa. Si è già chiacchierato abbastanza intorno alle sue condizioni di salute, come già avvenne con Rüdiger, arrivato anche lui durante un percorso riabilitativo. Nel giorno della sua presentazione, l'argentino ha voluto chiarire quali sono le sue condizioni: «Per il momento mi sento bene, stavo lavorando con lo Sporting, arrivo qui per completare il percorso riabilitativo, l'obiettivo è unirmi alla squadra il prima possibile. Non sono in grado di dare i tempi di recupero esatti. Sono qui per cercare di integrarmi al meglio possibile con la squadra».

A Trigoria, uno dei primi che ha incontrato è stato Francesco Totti, nella sua nuova veste di dirigente: «Ho avuto il piacere di incontrarlo ieri e salutarlo, ancora non mi sembra vero di averlo qui accanto a me, ero abituato a vederlo solo sulla Playstation...». Ma lo storico Capitano giallorosso non è stato l'unica cosa a colpirlo: «Sono rimasto molto impressionato dal club e dalle infrastrutture, sono contento di essere qui. Non ho ancora parlato col mister. Qualche giorno fa, quando si è concretizzata questa operazione non mi aspettavo dell'interesse della Roma». Nel 2017 ha ottenuto la cittadinanza italiana, per via delle origini di sua nonna, "sinistro" e "garra" (letteralmente "artiglio") sono le parole più ricorrenti quando si parla di Jonathan, che si è anche descritto nel dettaglio: «Sono un giocatore ordinato dal punto di vista tattico, un marcatore, attacco lo spazio senza palla, vado spesso al cross. Difendo e mi propongo in fase offensiva. Ho solo 23 anni, devo migliorare, ho una carriera davanti e devo lavorare giorno per giorno per migliorare». E vuole farlo nella Capitale, dove ci si aspetta una crescita, che potrà avvenire anche guardando i «grandi calciatori» che ha la Roma: «Imparerò da tutti i calciatori, non solo da Kolarov. I miei modelli? Non guardo a nessun calciatore in particolare, guardo in generale a tutti quelli col mio ruolo per cercare di imparare da loro. Il campionato italiano è molto forte, bisogna essere sempre concentrati al massimo, bisogna assumersi le proprie responsabilità quando si gioca». Eppure nella sua giovane carriera, Silva, ha incrociato già qualcosa di romanista. A Lisbona ha giocato con Alberto Aquilani, ex romanista, e anche se al momento i due non sono più in contatto, il Principino gli ha «sempre parlato bene del calcio italiano».

SCHICK BRUCIA LE TAPPE

Poco dopo la presentazione di Jonathan Silva si è unito ai compagni a Trigoria, dove la squadra di Di Francesco è scesa in campo per continuare a preparare la sfida di domenica alle 12.30 contro il Verona. L'esterno argentino alle prese con una lesione al legamento collaterale mediale del ginocchio destro da novembre, è alle prese con un lavoro individuale. A parte anche Karsdorp, Gonalons, Luca Pellegrini e Schick. Da quest'ultimo giungono le notizie migliori: il ceco potrebbe bruciare le tappe dopo il problema al retto femorale sinistro e tornare a disposizione già dalla partita casalinga con il Benevento, al massimo a Udine, ed essere così davvero pronto per la partita di Champions in Ucraina con lo Shakhtar del 21 febbraio. In gruppo si è rivisto Capradossi, tornato dal prestito al Bari. La squadra è stata divisa in due gruppi: difensori al lavoro con Tomei sugli schemi difensivi, centrocampisti e attaccanti seguiti da Di Francesco per migliorare gli schemi offensivi. Al Bentegodi, infine, arbitrerà Micheal Fabbri della sezione di Ravenna (due precedenti in stagione, contro il Benevento fuori casa e all'Olimpico contro il Bologna. In entrambi i casi sono arrivati i tre punti: 4-0 ai giallorossi e 1-0 ai rossoblù). Al Var ci sarà Pairetto (junior).