Trigoria

Aspettando i tre grandi rientri, tocca ancora a Soulé

Gasp si affida di nuovo a Mati. Dea nel mirino di Wesley, Koné e Dybala

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Fabrizio Pastore
09 Aprile 2026 - 06:30

La domenica di Pasqua non ha portato resurrezioni calcistiche. Anzi. Ma la vita è adesso e c’è ancora tempo per mettere l’impronta decisiva sul rush finale. A partire da Matias Soulé, per due mesi circa alle prese con i postumi di una fastidiosissima pubalgia. Dopo cinquanta giorni tondi di assenza, si poteva immaginare che a San Siro avrebbe fatto fatica. Ma adesso più che mai la Roma ha bisogno di lui. Con mezzo attacco ancora fuori e l’altro mezzo tutto sulle spalle di Malen e Pellegrini, c’è necessità di qualcuno che sappia saltare l’uomo, innescare il terminale più avanzato, accendere la fantasia. Di uno con le sue caratteristiche, insomma. La stagione che volge al termine è stata in chiaroscuro per l’argentino, troppo condizionata dai guai fisici che lo hanno afflitto a inizio 2026 per poi toglierlo del tutto dal campo. Eppure aveva cominciato alla grande e fino all’arrivo della punta ex Aston Villa è rimasto a lungo il capocannoniere romanista con sette centri complessivi. Di più: Mati è tuttora il componente della rosa con il maggior numero di reti procurate, fra firme personali e assist (sette sono anche i suoi passaggi vincenti). Sintomo che non tutto è andato storto e che un contributo importante può ancora fornirlo.

Anche perché al di là dei titolari lì davanti, alla squadra continuano a mancare i giocatore di più alta qualità: a partire da Dybala, per proseguire con Wesley, Koné. E da Milano anche Mancini. Almeno uno per reparto. Tutti stanno provando a rientrare entro i tempi, qualcuno può addirittura anticipare le previsioni iniziali, ma contro il Pisa non ci saranno. Gasperini proverà ad averli contro l’Atalanta, fra poco più di una settimana, in uno scontro diretto che si preannuncia decisivo per le ambizioni di classifica dei giallorossi. Oggi il tecnico terrà la consueta conferenza stampa di vigilia partita a Trigoria (alle 13.30) e chissà che non se ne sappia qualcosa in più.

Intanto la prossima sarà una settimana importante anche per Artem Dovbyk, assente dal 6 gennaio (trasferta di Lecce bagnata anche da un suo gol) e alla ricerca di stabilità fisica dopo una stagione travagliatissima. L’ucraino sarà sottoposto a risonanza magnetica, esame fondamentale per ricevere il via libera verso il ritorno al lavoro sul campo. L’obiettivo è recuperarlo entro fine mese. Con un po’ di ottimismo per Bologna. Si vedrà.

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