AS Roma

Champions lì e il 4° posto come volano

Da domani parte la rincorsa a Juventus e Como, per accelerare un’avventura appena cominciata

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Simone Valdarchi
09 Aprile 2026 - 06:00

Si può (ancora) fare. Nonostante il crollo verticale arrivato dal gol di Gatti in poi, la Roma è ancora lì. E questo Gasperini l’ha trasmesso anche alla squadra, cercando di compattare uno spogliatoio amareggiato dai recenti risultati e poco confortato anche dalla presa di posizione post-Inter della proprietà oltreoceano. Si può (ancora) fare, ma per compiere la doppia rimonta su Juventus e Como serve tornare a vincere, subito, a partire da Roma-Pisa, gara inserita in un turno sulla carta (Atalanta-Juventus e Como-Inter in programma nel fine settimana) agevole. Si può (ancora) fare, ma la sfida di domani all’Olimpico somiglia all’ultimo treno per la Champions.

Un traguardo, quello della qualificazione alla coppa più prestigiosa, che nell’era Friedkin non è mai stato raggiunto, nonostante i tanti allenatori cambiati e i tantissimi (oltre il miliardo di euro) soldi investiti. Dall’ultima volta che la Roma è scesa in campo ascoltando l’inno della Champions (o musichetta, se preferite) sono passati più di 7 anni, 2.590 giorni per l’esattezza. Era nello stadio del Porto, ritorno degli ottavi di finale dell’edizione 2018/19, e l’ultimo gol romanista in Champions lo segnò De Rossi, che nel frattempo ha smesso di giocare, ha allenato la Roma e ora è sulla panchina del Genoa. Praticamente un’era fa e questo lungo digiuno, ovviamente, ha portato a conseguenze serie sui conti della società, osservati con attenzione dall’Uefa che si aspetta parecchie plusvalenze entro il prossimo 30 giugno.

Sia chiaro, l’eventuale 4° posto a fine campionato non impatterebbe, in realtà, sul bilancio da chiudere a fine giugno, ma i circa 60 milioni di euro preventivabili soltanto per la partecipazione alla prossima Champions (a cui vanno aggiunti gli incassi da botteghino e bonus da attivare negli accordi commerciali con gli sponsor) darebbero una grossa mano nella programmazione di un futuro che, in queste ore, comincia a prendere forma al Fulvio Bernardini. Un domani con Gasperini al centro, questa l’idea dei Friedkin, che vogliono supportarlo con un’estate fatta sì di sacrifici (due o tre cessioni importanti vanno preventivate), ma anche di tanti investimenti per fare una Roma più forte. Anche perché, per bocca di Ranieri, la stagione che sta volgendo al termine deve rappresentare solo il primo passo di un processo più lungo (almeno triennale). I proprietari hanno garantito a Gasp che tale processo non dipenderà dal 4° posto (obiettivo “auto-imposto” dal tecnico), ma è ovvio che rappresenterebbe un volano. Oltre ai soldi, garantirebbe più potere al club in sede di trattativa con la Uefa (la proroga di un anno del settlement agreement non è contemplata) e maggiore attrattiva anche per futuri acquisti o investitori (leggasi sponsor). Insomma, la Champions non sarebbe il traguardo, ma l’ingresso in una nuova dimensione.

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