Trigoria si svuota: in 12 con le nazionali. Soulé lavora per rientrare a Pasqua
Oggi la ripresa degli allenamenti a ranghi ridottissimi. L’argentino punta l’Inter, Koné out almeno fino all’Atalanta
(GETTY IMAGES)
Destinazione San Siro. Da oggi, giorno fissato per la ripresa degli allenamenti dopo il riposo concesso da Gasperini, Matias Soulè può lavorare con la prospettiva concreta di ritrovare la convocazione per la trasferta di Milano contro l’Inter, in programma la sera di Pasqua. L’argentino è ormai assente dalla sfida al Napoli disputata al Maradona lo scorso 15 febbraio. Alla fine, se riuscisse a esserci per il match con i nerazzurri, avrebbe trascorso cinquanta giorni lontano dal campo, proprio nella fase cruciale della stagione.
C’è ancora la volata Champions alla quale Mati può partecipare. Mentre per Koné - alle prese con la lesione muscolare rimediata in coppa - lo stop proseguirà fino alla seconda metà di aprile: difficilmente prima dell’Atalanta (turno del 18 aprile) il francese potrà essere disponibile. Intanto Manu è stato costretto a rinunciare alla convocazione della sua nazionale, mentre sono regolarmente partiti per i rispettivi ritiri gli acciaccati Celik e Mancini. Il turco non era nella lista diramata da Gasp per la partita contro il Lecce, ma ha accusato un semplice risentimento muscolare. Il risentimento al polpaccio sinistro del numero 23 invece non è stato valutato come invalidante dallo staff azzurro.
Oltre a loro, sono dieci i giocatori partiti da Trigoria, compreso il giovane De Marzi con l’Under 19 statunistense: Pisilli, Cristante, Venturino (in Under 21), Malen, Wesley, Ndicka, Ziolkowski, El Aynaoui e Tsimikas. Un’intera squadra fuori fino a fine marzo. Poi si penserà soltanto al campionato.
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