Attesa mista a un filino di ansia all'alba della prima sosta del campionato, per la Roma come per gli altri club. Il motivo è ancora legato alla partenza dei nazionali, che più delle altre volte crea preoccupazioni legate non soltanto all'utilizzo, quanto soprattutto al rientro in Italia. Diversi quelli che partiranno verso le cosiddette zone a rischio per la pandemia: Matias Viña, Amadou Diawara e Ebrima Darboe fra i giallorossi, impegnati rispettivamente con le selezioni di Uruguay, Guinea e Gambia.

Non gli unici a lasciare Trigoria nei prossimi giorni: con loro sono quattro i convocati dal ct Mancini in azzurro (Zaniolo, Pellegrini, Cristante, Mancini), oltre a Veretout con la Francia, Mkhitaryan con l'Armenia, Rui Patricio con il Portogallo, Kumbulla con l'Albania, Zalewski con la Polonia. Ma il rischio maggiore riguarda i primi tre, sui quali incombe la possibile quarantena. Nei giorni scorsi la Lega si era già espressa sulla questione, garantendo appoggio ai club che avessero negato la partenza dei propri tesserati. La Roma è rimasta in attesa di una posizione condivisa da tutto il calcio italiano, che non è ancora stata espressa.

Sarà oggi la giornata cruciale, durante la quale le istituzioni dovranno esprimersi in via definitiva. In queste ore sono in corso valutazioni a livello nazionale per decidere se accordare un corridoio ai giocatori impegnati in eventi organizzati dalla Fifa (come le qualificazioni mondiali dell'imminente finestra). Tutto proprio per scongiurare lo spauracchio della quarantena al ritorno in Italia. Nelle prossime ore sarà diramato quindi l'elenco finale dei romanisti che dovranno raggiungere le proprie nazionali. E nel frattempo durante la sosta, lo staff santario proverà a restituire Smalling a Mourinho.