È tempo di tornare al lavoro. La Roma di Mourinho dopo le prime tre giornate di allenamenti di inizio stagione si è fermata nella giornata di ieri, concessa di riposo dal nuovo tecnico alla squadra. Cinque allenamenti, all'insegna dell'intensità richiesta da Mou, di lavoro fisico e anche contatto con il pallone ovviamente. Una domenica di riposo per tutti, a partire da José e il suo staff: un giro in bicicletta al centro di Roma, per lo Special One e i suoi collaboratori, con tanto di foto a immortalare il momento, in piazza San Pietro davanti alla basilica e all'obelisco in una calda mattinata romana di luglio, un pranzo all'Hilton e una visita guidata al Colosseo. Come calarsi perfettamente nell'atmosfera, quindi. Insieme a Mourinho il suo secondo Joao Sacramento, il preparatore dei portieri Nuno Santos e il preparatore Carlos Lalin.

«Volevo lasciare l'Inghilterra, allo stesso modo in cui quando ho lasciato il Real Madrid volevo andare in Inghilterra - ha spiegato Mourinho in un'intervista a "Correio da Manhã" e CMTV - In questo periodo sono stato in tre club diversi e ho pensato che fosse il momento giusto per partire per un paese in cui mi è piaciuto molto stare e lavorare e dove ho avuto successo». Lavoro e ambizione, non tanto di trofei quanto di tempo, il più breve possibile, per sviluppare un progetto ha parlato José Mourinho, approdato in una società «con un profilo diverso»: «Un club gigante con tifosi incredibili e assetati di qualcosa, perché a loro non è successo niente di buono negli ultimi vent'anni. Secondo i nuovi proprietari è stato necessario un lavoro approfondito per organizzare il club. Il primo assunto è stato un direttore generale, Tiago Pinto, e il secondo un allenatore con grande esperienza a questi livelli. Non pensiamo a vincere subito, ma è un lavoro che coinvolge con passione perché è una città speciale, con un club che non è stato speciale nel senso di avere qualcosa da festeggiare».

Anche per i calciatori ieri è stata l'occasione per ricaricarsi in vista della settimana entrante che vedrà tra l'altro la squadra giallorossa scendere in campo per le prime due amichevoli del pre-campionato, entrambe in programma in casa, mai così in senso stretto. Al centro tecnico Fulvio Bernardini di Trigoria infatti sono attese il Montecatini mercoledì 15 e la Ternana domenica 18. Si inizia a giocare, quindi, anche se con avversari di livello inferiore, come è normale. Poi si salirà di gradino. Il programma prevede gare ogni tre giorni, la settimana seguente infatti si giocherà il 21 a Trieste e il 25 a Frosinone (col Debrecen). Intanto ieri i due attaccanti della Roma Dzeko e Mayoral si sono ritrovati con l'ex giallorosso Perotti con le rispettive famiglie a Santa Severa, al famoso ristorante L'Isola del Pescatore. Da oggi si torna a correre.