«Svolta per la città»
Il presidente del IV Municipio, Umberti: «Opportunità per il quartiere. C’è fermento, si percepisce l’importanza. A chi intitolare la fermata Quintiliani? Da Viola a Di Bartolomei...»
Dopo due giorni dal via libera della Conferenza dei Servizi non sembra diminuire l’entusiasmo intorno al progetto per il nuovo stadio della Roma. Un entusiasmo giustificato anche dai mezzi all’opera nell’area di Pietralata, che dopo alcuni giorni di pausa hanno ripreso gli scavi archeologici intorno alla cisterna romana che verrà inglobata nel nuovo impianto giallorosso.
Sia chiaro, la Roma non ha mai smesso di lavorare al progetto, anche questa estate nel pieno della Conferenza. Ma l’aria che si respira questi giorni nella Capitale è comunque di quelle di festa. Come testimoniato ieri dal Presidente del IV Municipio, Massimiliano Umberti, intervenuto dai microfoni di Radio Romanista.
«C’è tanto fermento perché viene visto come qualcosa che capita una sola volta - ha detto Umberti - Questo stadio proietterà questo territorio verso fronti insperati in cinque anni. Ce lo gustiamo e lavoriamo perché diventi una grande opportunità per i cittadini». Un lavoro che parte da lontano. «Ai tempi della Raggi quando ero capogruppo del PD in Municipio, indicavo l’area di Pietralata come la migliore per realizzare lo stadio. Alla fine l’abbiamo fatto dove lo immaginavo io sei anni fa. E questa è una cosa fantastica, ci ho sempre creduto». E che coinvolge la cittadinanza attiva, in particolare i ragazzi del Comitato Pro Stadio. «Abbiamo dato loro la possibilità di aprire e chiudere la Rambla di Pietralata - ha detto ancora Umberti - e fu visto come rivoluzionario da parte di chi era contro lo stadio. Noi abbiamo cercato di mettere d’accordo tutti ma con l’obiettivo sempre di fare qualcosa per i cittadini, e quando i Pro Stadio si proposero di fare ciò accettai con convinzione, perché civicamente non erano a favore solo per lo stadio ma per migliorare la vita dei cittadini».
E la vita dei cittadini migliorerà secondo il Presidente del Municipio: «Io questo l’ho sempre detto, purtroppo una minoranza contraria faceva più chiasso di una maggioranza favorevole che come me vedeva questo progetto come qualcosa che potesse migliorare il territorio non solo ora ma anche per i figli. Chi aveva la vista lunga era favorevole ed erano tanti». C’è poi la questione della fermata di Quintiliani, di cui Umberti, proprio intervistato da noi, in passato propose il cambio del nome. «Confermo, ci possono essere tanti nomi più belli. Di Bartolomei, Dino Viola, tanto per fare degli esempi». Infine una previsione che sa di promessa: «La prima pietra ad aprile, magari il 22, che è il mio compleanno».
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