A quanto pare occorrerà attendere ancora qualche giorno per avere il parere definitivo del Politecnico di Torino sui flussi di traffico da e per lo stadio di Tor di Valle. Probabilmente la prossima settimana sarà quella buona per un documento non considerato fondamentale (prova ne è il fatto che non sia in alcun modo vincolante) ma sicuramente utile.

In particolare alla prima cittadina della Capitale che spera, con il parere positivo dell'istituto piemontese in mano, di mettere a tacere qualche malumore interno alla propria maggioranza e portare a casa quello che ad ogni evidenza potrebbe essere realmente il primo risultato concreto della propria amministrazione.

E che ci sia ottimismo in questo senso risulta evidente da ogni comportamento messo in atto dai protagonisti di questa fase amministrativa. In particolare i tecnici del Comune, gli uomini dell'assessorato guidato da Luca Montuori, continuano a lavorare come se l'iter per l'approvazione della Variante al Piano Regolatore Generale fosse già ripartito. L'obiettivo, nemmeno troppo celato, che si è dato l'assessore è quello di portare la Variante (e con essa la Convenzione Urbanistica) in Assemblea Capitolina entro la fine del prossimo mese. Un obiettivo ambizioso apparentemente, ma su cui si lavora ormai da mesi. E talmente alla portata, mai come oggi, che sembra che Pallotta possa portare avanti l'affondo su Eurnova proprio nelle prossime settimane. Si concretizzerebbe così quello che questo quotidiano vi scrive dallo scorso giugno: tutto il progetto nelle mani di una sola società.

L'amministratore delegato della società di Luca Parnasi, Giovanni Naccarato, avrebbe in questo senso consentito agli uomini del magnate americano una verifica contabile e patrimoniale di Eurnova. Verifica che avrebbe portato l'imprenditore di Boston a formulare un offerta di poco inferiore ai 100 milioni di euro. Cifra che sarebbe ritenuta congrua anche dalla famiglia Parnasi, desiderosa di lasciare il campo ad altri investitori. Resta da chiarire chi dovrà farsi carico dei debiti per l'acquisizione dei terreni di Tor di Valle dalla famiglia Papalia (circa 22 milioni ancora). Ma è un dettaglio che potrebbe solo far scendere ulteriormente il prezzo finale. Ci siamo.