Finalmente la Roma ha i suoi interlocutori per iniziare concretamente a parlare del nuovo stadio. La scorsa settimana infatti il nuovo sindaco Roberto Gualtieri ha presentato la squadra che lo dovrà accompagnare si spera per i prossimi cinque anni e che avrà il compito non semplice di risollevare la Capitale, anche e soprattutto sul piano degli investimenti. In questo scenario si inserisce il progetto giallorosso, che continua a vedere come ipotesi prioritaria quella di rigenerare il quadrante dell'Ostiense, tra gli Ex Mercati Generali e il Gazometro. Già nei prossimi giorni Stefano Scalera conta di poter incontrare, anche solo informalmente, i nuovi assessori ai Trasporti e all'Urbanistica, Eugenio Patanè e Maurizio Veloccia, entrambi di area Dem. Il primo, avvocato, viene dal Consiglio Regionale, di cui è stato anche presidente della commissione Mobilità, ed è considerato molto vicino a Nicola Zingaretti. Veloccia invece è stato presidente del Municipio XI e dal 2016 era vice capo di gabinetto ancora di Zingaretti. Resta ancora da ufficializzare l'incarico per Giulio Pelonzi, che coordinerà l'ufficio di scopo per lo stadio. Tutto questo mentre nel resto del mondo non si perde tempo, anzi.

Un rendering del nuovo Santiago Bernabeu di Madrid con il campo "retrattile"

La scorsa settimana il Real Madrid (non l'ultimo club) ha presentato i rendering del progetto per il nuovo Santiago Bernabeu. L'iter finora è "costato" al Real circa 900 giorni, meno di tre anni, da quando Florentino Pérez, presidente del club, e Manuela Carmena, allora sindaco di Madrid, hanno presentato il progetto. Il nuovo impianto, che il Real conta di inaugurare entro la fine del prossimo anno, costerà 575 milioni di euro. Il campo di gioco sarà retrattile, e quando non utilizzato verrà conservato in un ambiente apposito, climatizzato, ventilato ed irrigato, per preservarne il manto. Lo stadio sarà modulare, come indicato da tutte le tendenze moderne. La novità sta nel fatto che lo spazio del campo avrà le stesse caratteristiche, e potrà essere suddiviso in più spazi, fruibili ciascuno da una specifica area degli spalti. Insomma sarà possibile ospitare più eventi in contemporanea, dal basket al tennis, dai concerti ad ogni altro tipo di evento. Non mancherà ovviamente la tecnologia di intrattenimento. L'intera facciata esterna dello stadio potrà trasmettere immagini a 360 gradi. L'opera cambierà la faccia di un quartiere della Capitale spagnola, al punto che l'ex sindaca della città, in occasione della presentazione, non esitò a parlare di "capolavoro". «Devo ringraziare il Real Madrid – disse nell'occasione - che, essendo un club che genera tanta ricchezza, la restituisce e la distribuisce in progetti come questo, di grande solidarietà con la nostra città». Meno di tre anni fa. Non è esattamente quello che è successo a Roma.