Aprirà il sabato della Primavera, l'anticipo delle ore 11 a Zingonia dove la Roma affronta l'Atalanta, nel big match delle sesta giornata (il turno ha preso il via ieri sera con la vittoria del Torino, 3-0 all'Empoli). Reduci da un filotto di quattro vittorie consecutive, i giallorossi in trasferta sono andati fortissimo: i successi ottenuti a Varese, contro il Milan, e a Napoli hanno detto che la formazione di De Rossi lontano da casa non ha paura di nessuno. In realtà anche in casa, fatta eccezione per lo sciagurato esordio col Sassuolo che, per come sono andate poi le cose, pare proprio sia servito da lezione. Venerdì scorso, col 5-0 rifilato al Palermo al tre Fontane, la Roma ha ribadito di essere in un gran periodo di forma.

E allora, per testare il vero valore dei giallorossi, in questo momento arriva al momento giusto l'avversario più difficile: la capolista del campionato imbattuta e a punteggio pieno. «Quello che mi ha colpito di più, guardando le gare dell'Atalanta, è il modo di giocare dei nostri prossimi avversari - ha dichiarato a Roma Tv Alberto De Rossi - Praticano un gran calcio al di là delle altissime individualità: a Zingonia c'è un'idea di gioco ben precisa. Analogie con il nostro settore giovanile? Sì, ce n'è una sicuramente. Come da noi, anche a Zingonia regna l'idea di sviluppare il settore giovanile sotto tutti i punti di vista. È la stessa filosofia che noi percorriamo da tanti anni, anche le nostre squadre cercano sempre di comandare il gioco con il palleggio».

Contro l'Atalanta De Rossi non avrà né Cardinali né Greco: tra i pali andrà ancora Zamarion (il terzo portiere) subentrato nella sfida di campionato contro il Palermo e partito titolare col Cska in Youth League. Rispetto alla sfida contro i russi ci sarà Celar (in Europa non è utilizzabile). Ancora infortunati Jean Freddi e Masangu. «A prescindere da chi andrà in campo - ha aggiunto Alberto De Rossi - La squadra sta facendo bene. Dopo qualche intoppo iniziale, abbiamo fatto tanti progressi e i risultati giustamente stanno arrivando. Ci tengo a sottolineare la capacità di questi ragazzi di reagire alle difficoltà, hanno dimostrato una grande maturità che di norma è difficile avere alla loro età. Ora la sfida con l'Atalanta potrà dire a che punto sia arrivato il nostro percorso di crescita.