Sono giorni di vacanza per la Roma Under 17, dopo lo scudetto vinto 10 giorni fa, e tanti li stanno passando insieme, in Grecia, al mare di Corfù: ci sono Santese, Bucri, Coccia, Molinari, Cangiano, Cataldi, Giuliani e anche Riccardi, che quest'anno non ha giocato con loro perché è stato promosso sotto età in Primavera, ma per l'estate è tornato con gli amici della classe 2001. Segno che il gruppo c'era, ed era ben solido, cosa che ha consentito alla Roma di Francesco Baldini di battere un'Atalanta che forse aveva qualcosa in più dal punto di vista fisico e tecnico, aveva vinto la finale Under 15 nel 2016, e in quella di quest'anno si era portata due volte in vantaggio, 1-0 e 2-1. Qualcuno di loro andrà via, molti rimarranno, per far parte dell'organico della Roma Primavera 2018-19. Eccoli, nome per nome, i Campioni d'Italia. Che, tanto per gradire, due giorni dopo lo scudetto si sono presi anche la Supercoppa.

Anatrella | 9 presenze
Alla terza stagione il terzo portiere arrivato da Napoli è stato promosso secondo: ha sempre risposto bene, quando è stato chiamato in causa. Dieci gol subiti.

Cardinali | 14 presenze
Il lungo duello con Giuliani lo ha visto prevalere, proprio alla fine: ha una sola presenza in più rispetto al compagno, ma le partite, come i gol, si pesano, non si contano. E nella doppia sfida dei quarti, in semifinale e in finale, tra i pali c'era lui, senza saltare un minuto. Ha grandi mezzi fisici, un rendimento in crescita, convocazioni in azzurro e buone prospettive di carriera. I gol subiti sono 14, uno a presenza.

Giuliani | 13 presenze
Delle tre finali del gruppo dei 2001, la prima l'ha giocata lui, e per la seconda è rimasta in ballottaggio fino all'ultimo. Quest'anno però, pur avendo un numero di apparizioni in doppia cifra, è pian piano scivolato verso la panchina, chiudendo da terzo portiere (13 gol subiti, anche per lui uno a partita). Riflessi eccellenti, la statura rischia di limitarlo.

Aglietti | 9 pres. | 1 gol
Non ha giocato molto, ma è tutta esperienza per la prossima stagione, visto che era stato aggregato sotto età, lui che è nato 9 aprile 2002. Difensore centrale, all'occorrenza schierato terzino destro.

Calafiori | 19 presenze
Altro classe 2002, ma ha giocato molto di più rispetto al compagno, pur saltando due mesi - ottobre e novembre - per un problema muscolare. Terzino sinistro, fisico slanciato, bella corsa e ottimo piede, come si è visto quando ha messo sulla testa di Bucri il pallone del 3-2 all'ultimo minuto nella finale scudetto contro l'Atalanta, con un preciso cross dal fondo. Nazionale di categoria, già assistito da Raiola e messo sotto contratto dalla Roma, se mantiene quello che promette arriva dritto in serie A.

Carruolo | 14 presenze
Terzino destro, era l'alternativa a Parodi, che pure a sua volta nelle ultime settimane ha lasciato il posto a Santese. Ha giocato poco, quasi tutti spezzoni.

Coccia | 21 pres. | 1 gol
Da centrale di sinistra era condannato a fare la riserva all'intoccabile Laurenzi, così si è adattato a contendere a Calafiori il ruolo di terzino, almeno fino a quando non è sceso nella categoria Semeraro, che era sotto età in Primavera. E ha fatto bene, anche se con il fisico che si ritrova il suo futuro sarà di nuovo al centro: ci è tornato negli ultimi mesi, decentrando a destra la coppia centrale di inizio stagione. Perché Coccia, che pure a volte e confusionario e commette falli evitabili, è uno su cui si può lavorare: è alto e molto robusto, ha una buona falcata e un piede più che discreto, se riuscirà a disciplinarsi potrà fare il calciatore di lavoro. E dei difensori centrali dell'Under 17 è l'unico ad aver già debuttato in Primavera.

Greco | 28 pres. | 4 gol
Lo mettiamo ancora tra i difensori, ma potremmo piazzarlo ovunque: Jean Freddi Pascal Greco, nato ad Andohatapenaka in Madagascar ma italiano a tutti gli effetti - è stato adottato, è cresciuto a Roma, ha il passaporto ed è titolare dell'Italia Under 17 - è stato per anni il terzino sinistro del gruppo dei 2001. Con l'arrivo del salentino Semeraro, nel 2015, D'Andrea aveva cominciato a schierarlo in mediana, ruolo che ha ricoperto molto spesso quest'anno, pronto però a cambiare anche nel corso della gara. Mezzala con la maglia numero 8, terzino col 3, ma quest'anno gli è capitato persino di giocare con la 9, la 10 e la 7, sempre nel vivo del gioco, pronto a sradicare il pallone dai piedi degli avversari e a portarlo in avanti. Strapotere fisico, e anche un bel tiro dalla distanza: quattro gol quest'anno, e una traversa che sta ancora tremando, nella finale con l'Atalanta, in cui ha dovuto combattere in mediana con Gyabuaa, suo compagno di reparto in azzurro.

Laurenzi | 29 presenze
Il capitano ha giocato sempre, saltando solamente prima e quartultima di regular season per squalifica. In semifinale è uscito per la prima volta, al termine del primo tempo, in finale per la prima volta è rimasto in panchina, entrando nell'intervallo, in tempo per alzare la coppa. Centrale di sinistra, spostato a destra con l'esplosione di Coccia: non ha una gran struttura fisica, cosa che in Primavera rischia di pagare.

Muteba | 1 presenza
Un assaggio nella categoria in cui giocherà l'anno prossimo, per il terzino destro dell'Under 16. Buono per poter dire di essere campione d'Italia.

Parodi | 22 presenze
È sempre stato il terzino destro titolare del gruppo dei 2001, ma quest'anno rischiava di perdere il posto per i troppi cartellini rossi: tre in regular season, uno al torneo di Arco (ma con squalifica da scontare in campionato). E così Baldini ha cominciato a spostare a destra Santese, nel suo ruolo. Nelle ultime gare però si è riscoperto importante, trovando posto nel tridente d'attacco: ha messo la firma sulla finale, quando una sua percussione è stata fermata con uno sgambetto in area, procurando il rigore dell'1-1, trasformato da Silipo.

Santese | 30 presenze
Il 15 aprile è stato sostituito nell'intervallo: era la 25ª partita della regular season, fino a quel momento non aveva saltato neppure un minuto. E infatti a fine campionato sarà il più utilizzato dell'intera rosa: 30 presenze su 31 gare ufficiali (Supercoppa inclusa), 2.320' giocati, contro i 2.240' di Laurenzi, con cui ha fatto coppia al centro della difesa per buona parte del campionato. Fanno eccezione le gare in cui è stato decentrato a destra: ha una buona corsa, e piedi più che decenti, se l'è cavata con onore. E non è escluso che ci si ritrovi, l'anno prossimo in Primavera.

Semeraro | 13 presenze
In estate ha fatto il salto doppio, dall'Under 16 alla Primavera, da settembre a marzo in Under 17 ha giocato solamente un paio di partite. Nella rosa di Alberto De Rossi doveva essere l'alternativa al terzino sinistro romeno Trusescu, scivolato in panchina l'arretramento sulla linea difensiva di Valeau: tra dicembre e febbraio Semeraro ha giocato una sola volta, poi è tornato tra i coetanei, 11 partite di fila, tutte da titolare. Nunziata lo ha portato agli Europei Under 17, conclusi con la medaglia d'argento. Una sola presenza: il terzino sinistro titolare era Brogni dell'Atalanta, che Semeraro ha ritrovato - battendolo - nella finale scudetto. Ma l'anno prossimo, tornando da De Rossi, troverà ampio spazio.