C'era anche Matteo Cancellieri, poi sostituito dal 2003 Cassano, nella lista dei convocati per la gara di oggi della Primavera, con tutto che non aveva preso parte alle amichevoli: a giugno il suo agente, Pastorello, aveva dichiarato, intervistato da Tuttosport, che il ragazzo non voleva più stare alla Roma, e che si stava cercando una soluzione che potesse stare bene a entrambe le parti. È arrivata ieri, con l'affare Kumbulla: sembrava che a Verona dovessero andare Mory Bamba e Aboudramane Diaby, nel corso della giornata Bamba è uscito dalla trattativa, ed è entrato Cancellieri, stesso anno di nascita, il 2002, e stesso ruolo, esterno d'attacco.

Due ragazzi a cui la Roma aveva fatto firmare il contratto professionistico: Cancellieri se lo era guadagnato con una stagione eccellente nell'Under 17, miglior marcatore (18 centri in 22 partite) di una squadra arrivata in finale. Potevano diventare 19 i gol, nell'occasione più importante: la gara che assegnava lo scudetto vedeva l'Inter sul 3-1 (tripletta di Sebastiano Esposito) quando all'87' Cancellieri è entrato in area, e si è procurato un rigore. Poi ha preso la palla, si è presentato sul dischetto, e se lo è fatto parare dal portiere nerazzurro, Stankovic jr.

L'anno scorso una stagione decisamente meno entusiasmante: i suoi coetanei Calafiori, Bove, Zalewski e Tripi sono andati in doppia cifra come presenze in Primavera, Milanese, Bamba e Buttaro hanno raccolto qualche gettone, lui è rimasto in U18 (11 gare e 2 gol), con una sola presenza con De Rossi, in Coppa Italia, proprio contro il Verona, la squadra da cui ripartirà. Con lui ci sarà Diaby, classe 2003, terzino sinistro o difensore centrale: stesso ruolo di Rocchetti, che però da qualche mese ha cominciato a salire sotto età (oggi andrà in panchina con la Primavera) vincendo un ballottaggio che durava da quando avevano 10 anni.