Ripartiranno praticamente tutti i calciatori che la Roma ha mandato in prestito la scorsa estate, l'eccezione potrebbe essere il 21enne Stefano Greco, leccese di Galatina, uno dei pochi per cui la cessione in prestito era un modo per valutarne il rendimento, e non per far pagare a un altro club l'ingaggio in attesa di una cessione a titolo definitivo, come per i vari Nzonzi e Karsdorp. L'unico, peraltro, alla prima esperienza in prestito: lo scorso anno era ancora a Trigoria, in bilico tra Primavera e prima squadra. Era il quarto dietro Olsen, Mirante e Fuzato, sei convocazioni tra Coppa Italia e campionato, 4 panchine in serie A, cosa che, unita a un infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori da settembre a dicembre, ha limitato le sue presenze agli ordini di Alberto De Rossi: 16, con 23 gol subiti, tra campionato, Coppa Italia e Youth League. Quest'anno, con la Vibonese, che aveva ottenuto anche un premio di valorizzazione, ne ha giocate 20, incassando 30 gol: non poche, al primo anno da professionista, in un campionato che si è fermato il 7 marzo, dopo 30 partite.

In sessanta club di Serie C solamente dieci portieri nati dal primo gennaio 1999 hanno giocato 20 o più presenze (e uno era Loria, della Juventus U23, ovvero una squadra iscritta apposta per far giocare i giovani). La Vibonese era una di queste, sfruttando la posizione tranquillissima nel girone C, dominato dalla Reggina, che ha chiuso a +9 sul Bari: undicesimo posto, con 9 vittorie, altrettante sconfitte e 12 pareggi. Il portierino arrivato dalla Roma ha iniziato la stagione da titolare, con la maglia numero 22, giocando negli stadi più importanti della categoria, il Granillo e il San Nicola: una partita saltata, nove volte è andato in panchina, lasciando il posto al titolare della scorsa stagione, il 34enne fiorentino Mengoni, una carriera tra Toscana e Calabria. Greco, che la Roma prese nel 2013 dal Lecce, dove giocava sotto età con i '98, ha fatto tutta la trafila con il gruppo dei classe 1999, quello di Antonucci e Luca Pellegrini, dallo scudetto Giovanissimi, vinto con gol di Scamacca e Coppitelli in panchina, fino alle prime convocazioni con i grandi, con cui ha fatto per due volte la preparazione estiva, nelle due estati di Eusebio Di Francesco, Pinzolo 2017 e Trigoria 2018.

In terza serie

Ha lavorato già con Marco Savorani, il preparatore dei portieri di Fonseca, ed è riuscito a trovare spazio al primo anno di Serie C, cosa rarissima per un portiere del settore giovanile della Roma: Lorenzo Crisanto, più vecchio di un anno, ha vinto due scudetti di fila da protagonista assoluto, con Allievi e Primavera, nel 2017 è sceso in terza serie, ha giocato con 4 maglie diverse (Siena, Pistoiese, Monopoli e Alessandria) e raccolto 4 presenze in tutto. Non è andata meglio all'altro classe 1998 Andrea Romagnoli, che lo scorso anno tra Renate e Pistoiese ne ha giocate due (e ora, ceduto allo Spartak Mosca, è stato aggregato alla squadra riserve), Marchegiani jr ha chiuso con zero presenze con la Pistoiese 2015-16, il romeno Pop ne aveva fatte 14 con l'Andria, meglio di tutti, prima di Greco.

Che ora potrebbe rimanere alla Roma per fare il terzo portiere nella prossima stagione, visto che il 23enne brasiliano Fuzato, salvo eventi del tutto inattesi, concluderà la sua seconda stagione con la Roma senza un minuto in gare ufficiali, e dovrà a tutti i costi andare a giocare, per non far arrugginire tutto il suo potenziale. E che il 19enne Cardinali, titolare della Primavera, ha offerte dalla Serie C, e vorrebbe andare a misurarsi col calcio professionistico, visto che le sue convocazioni coi grandi (era il quarto in campionato, il terzo in Europa in League, e si allena sempre con Fonseca) se le è fatte anche quest'anno. Potrà contare su uno sponsor, Greco: pochi giorni fa il direttore sportivo che lo ha avuto alla Vibonese, Andrea Lo Schiavo, si è accordato con la Roma, che lo ha portato a Trigoria per l'area scouting.

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