L'eredità può attendere. Un po' come il paradiso. Nel senso che non ci sarà il cambio da De Rossi a De Rossi, intesi Alberto e Daniele. Il primo continuerà a essere l'allenatore della prossima squadra Primavera della Roma. Lo sarà per il diciottesimo anno consecutivo, conseguenza di una passione e qualità di lavoro che è attestata non solo dai sette trofei vinti (tre scudetti, due Coppe Italia, due Supercoppe), ma soprattutto dalla valanga di ragazzi che ha lanciato verso il calcio con tanti zeri, garantendo oltre a numerosi e importanti giocatori per la prima squadra anche introiti milionari con la cessione di tanti ragazzi che sono cresciuti a Trigoria. De Rossi senior si è già incontrato con la dirigenza, c'è l'accordo per andare avanti un'altra stagione dopo che l'attuale è stata bruscamente interrotta a causa della pandemia che ha sconvolto la vita di tutti noi.

Era quello che desiderava Alberto De Rossi che del lavoro con i ragazzi ne ha fatto una ragione di vita, preferendo sempre rimanere nel settore giovanile piuttosto che avventure nel calcio dei grandi nonostante nella sua carriera gli siano arrivate diverse offerte per andare a vedere l'effetto che fa. In un passato più o meno recente anche la stessa Roma in più di un'occasione gli ha offerto la panchina della prima squadra, ma Alberto ha sempre preferito declinare potendo contare su una linea difensiva inattaccabile, «in prima squadra gioca mio figlio Daniele, sarebbe imbarazzante per me e per lui».

Ora Daniele ha attaccato gli scarpini al chiodo, ma De Rossi senior è felice di poter continuare a lavorare con i suoi ragazzi. Per ora, dunque, è rimandata l'ipotesi di promuoverlo responsabile del settore giovanile, come si era sussurrato nei mesi scorsi, immaginando un romantico cambio di consegne con De Rossi junior pronto a cominciare la sua carriera di allenatore proprio sulla panchina che per tanti anni è stata del papà. Il discorso è rinviato almeno di un anno. Non è certo una bocciatura per Daniele. Del resto in questo momento non può frequentare neppure il primo corso per allenare, Coverciano come tutto il calcio è chiusa per coronavirus, adesso il centro tecnico della federazione è stato in parte messo a disposizione per i malati in convalescenza dal Covid-19.

Le intenzioni di Daniele di studiare prima di provare a verificarsi sul campo, ora devono essere rimandate. Non può neppure andare in giro per l'Italia e per l'Europa, come aveva dichiarato di voler fare, per studiare i metodi di allenamento dei migliori allenatori. In molti già gli avevano fatto sapere che per lui le porte sarebbero sempre state aperte, ma tutti questi appuntamenti Daniele dovrà rinviarli a quando anche il calcio tornerà perlomeno quasi alla normalità. Magari per ovviare a questo obbligatorio anno di stop, De Rossi potrebbe decidere di iscriversi direttamente al Supercorso di Coverciano, diritto che ha acquisito visto che è campione del mondo.

Le altre conferme

La conferma di Alberto De Rossi sulla panchina della Primavera, non sarà la sola. La società, infatti, ha deciso a grandi linee, proprio per lo stop imprevisto dell'attività in questa stagione, che anche nella prossima si continuerà con gli stessi dirigenti e staff tecnici che quest'anno hanno lavorato almeno fino a quando è stato possibile. Morgan De Sanctis continuerà a essere il responsabile per le squadre Primavera, under 18 e under 17, mentre Bruno Conti curerà il settore giovanile dall'under 16 sino all'under 10. Non è da escludere qualche cambio interno di panchina, ma è più probabile che gli allenatori rimangano gli stessi di quest'anno: Alessandro Toti (under 18), Fabrizio Piccareta (under 17), Aniello Parisi (under 16), il turco Tugberk Tanrivermis (under 15), Alessandro Rubinacci (under 14), Antonio Rizzo (under 13), Luca Santucci (under 12), Gabriele Pallone (under 11), Gianluca Caragiuli (under 10).

Da quando è tornato operativo Bruno Conti, è cambiato il metodo di reclutamento. Si è tornati a lavorare a fondo sul territorio, ristabilendo contatti con molte società romane e del Lazio, cosa che nella precedente gestione Tarantino era stata un po' dimenticata. Conti con il suo braccio destro Stefano Desideri (in scadenza di contratto, ma sarà rinnovato pure lui) hanno ricominciato un tipo di lavoro che nello spazio di due-tre anni dovrebbe dare i suoi frutti. I due, inoltre, continueranno a lavorare anche per le Academy della Roma e con le scuole calcio. Sperando di ottenere gli stessi risultati del passato quando a Trigoria sono cresciuti decine di giocatori da serie A e B. Trovare un altro Totti o un altro De Rossi ovviamente non sarà facile, ma tornare a essere una garanzia per la prima squadra e per il bilancio societario si può. Buon lavoro.