Ci sarà uno dei giocatori più talentuosi e interessanti del campionato Primavera domani al Tre Fontane, sulla strada di una Roma decisa a difendere il secondo posto conquistato lunedì a Bologna. Ora c'è la Fiorentina di Emiliano Bigica, quarta in classifica, 33 punti in 19 partite, 3 dei quali ottenuti nella gara di andata, vinta 1-0 con un destro da fuori area dell'ala destra croata Maganjic, pupillo di Pantaleo Corvino. Ultimamente, anche per i postumi d'un problema alla caviglia, trova meno spazio - sabato scorso, contro la Lazio, gara vinta 2-1 con Gori e Valencic - al suo posto c'era Marco Meli, di un anno più giovane - mai in discussione, a sinistra, Riccardo Sottil, il più atteso dei giovani viola. Destro naturale, schierato in modo di poter sfruttare la sua ottima confidenza col gol - 7 in 19 partite quest'anno, e non è neppure la sua stagione migliore - è fortissimo nell'uno contro uno, imprendibile in accelerazione, e ha un bel tiro. A Firenze lo considerano uno da serie A, il problema è che lo pensa anche lui: non sempre si allena con la giusta intensità, anche in partita alterna ottimi spunti a lunghe pause. O a partite - come l'ultima con la Lazio - in cui gioca con una tale indolenza da risultare fastidioso.

L'uomo della finale

Quando ha voglia, sa come fare la differenza: capitò lo scorso anno, quando iniziò da riserva, conquistò il posto a metà stagione, e giocò le finali scudetto da protagonista assoluto: i viola stavano per uscire in semifinale, erano sotto di un gol e di un uomo contro la Juventus, quando Gori venne messo giù in area al 92' e fu Sottil a prendersi la responsabilità di andare sul dischetto, pur sapendo di avere davanti il portiere della nazionale Under 19, Mattia Del Favero. Lo battè due volte, perché dopo il pareggio fu anche il primo rigorista: Kean, l'unico in campo ad aver già segnato in serie A, scelse una soluzione ridicola - improbabile rincorsa a mezzaluna, pallonetto centrale che il portiere viola Cerofolini bloccò sul petto senza neanche buttarsi - la Fiorentina vinse 5-3 e arrivò in finale. I giocatori della Roma quella partita la ricordano molto bene: 24 ore dopo dovevano giocare l'altra semifinale, la seguirono sperando di studiare gli altri avversari in finale. Il gol di Xian Emmers vanificò tutto: la Roma perse 1-0, i viola trovarono l'Inter. Sottil segnò pure quel giorno, procurandosi e realizzando un rigore, ma i nerazzurri erano avanti di due gol (Vanheusden e Pinamonti) e scrissero il nome dell'albo d'oro del campionato, succedendo proprio alla Roma. E Sottil si consolò andando in ritiro con la prima squadra (anche se poi coi grandi non sono ancora arrivate convocazioni per gare ufficiali).

Doppietta ad Arco

A 18 anni Riccardo Sottil ha già girato le squadre di un 25enne, all'inizio seguendo gli ultimi anni di carriera di papà Andrea, ex difensore di Atalanta, Udinese e Genoa (dove il figlio ha iniziato con la scuola calcio), oggi tecnico del Livorno. Un padre molto presente, nato a Venaria Reale, hinterland torinese: il piccolo Sottil ha iniziato coi bianconeri, passando dopo 2 anni al Torino, poi un anno al Gubbio (papà allenava la prima squadra), qualche settimana al Genoa, per poi tornare alle giovanili del Toro. Che, nel gennaio del 2016, lo inserì in lista di svincolo: la Fiorentina lo prese a costo zero, inserendolo nella rosa degli Allievi. Che, un mese dopo, incontrarono la Roma, nel girone del Torneo di Arco: c'erano Kastrati, Meadows, Cargnelutti, Valeau, Antonucci e Sdaigui della Primavera attuale, persero 2-0, doppietta proprio di Sottil jr, numero 11. Giocò talmente bene, in quel finale di stagione, che finì per mettere in ombra un altro figlio d'arte in campo quel giorno, il numero 10 Nicolò Zaniolo: la Fiorentina a fine stagione decise di svincolarlo, e fu una scelta scellerata, perché lo prese l'Entella, che dopo un anno, 7 presenze in B e una finale di Coppa Italia Primavera (persa contro la Roma) lo ha ceduto per 3 milioni e mezzo al'Inter.

Gli altri

Con la Primavera viola Sottil fa coppia con Gabriele Gori, fiorentino purosangue, centravanti nel giro dell'Italia Under 19: è nella lista dei convocati uscita ieri per l'amichevole con la Francia, con il compagno di squadra Cerofolini, portiere, e il regista della Roma, Marcucci. Che domani se la dovrà vedere col mediano senegalese Abdou Diakhate, uno che è andato in ritiro con la Fiorentina dei grandi prima di Federico Chiesa, ma ha sbagliato i comportamenti, e sta giocando il quinto campionato in Primavera.