Settore Giovanile

Roma Primavera, è arrivato il momento di incidere

Dall’ultima sosta una sola vittoria, ma prestazioni convincenti e giocatori in crescita Troppe volte si insegue: serve rimediare. Venerdì l’Inter, poi lo United in Youth League e il Verona in casa

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Sergio Carloni
27 Ottobre 2026 - 08:00

Ripartire dalla tenacia del secondo tempo col Genoa è un dovere per la Roma Primavera. A quasi un quarto di stagione passata, la squadra di Scala risulta quadrata, ben definita nell’atteggiamento da adottare per conseguire il risultato, che però nella maggior parte dei casi stenta ad arrivare. Non per cause analoghe a quanto già detto. È stato lo stesso tecnico ad analizzare la situazione: «Stiamo raccogliendo poco rispetto a quanto produciamo. Capita spesso. Stiamo costruendo tanto e questo accade perché nei pochi giorni in cui possiamo lavorare abbiamo modo di trasmettere determinati concetti che si iniziano a vedere. Bisogna però evitare di andare sempre sotto per poi essere costretti a riprendere le partite». Il punto più importante su cui lavorare: da inizio anno, la Roma è andata sotto e si è ritrovata a dover rincorrere ben sei volte. Ha poi ottenuto punti con Lecce (1-1), Fenerbahce (4-2), Como (1-1) e Genoa (2-2), mentre le altre chance con Real e Torino hanno condotto verso due ko forse inattesi, conditi da prestazioni alquanto convincenti. Cronaca di una falla da rimodulare per poter rivedere presto una squadra (anche) vincente.

Crescita bene comune

Convincente, d’altronde, lo è già. E c’è una vasta folla di ragazzi emergenti a renderlo ben evidente, con prestazioni in crescendo dalla difesa all’attacco. A partire dai 2007: Terlizzi (espulso a Torino) resta il punto fisso dietro, tra rocciosità ed eleganza a impreziosire la manovra offensiva; Cama ha indossato recentemente la fascia e lo ha fatto con estrema responsabilità, risultando prezioso nello sviluppo del gioco e sui calci piazzati; come lui c’è Marchetti, jolly sulla fascia e nella retroguardia a tre. Dietro di loro, tanti 2008 e 2009 in rampa di lancio. Maccaroni è colui che sta maggiormente sorprendendo davanti per agonismo e voglia di creare chance, mentre Paratici è un ottimo “staffettista” che con Arena garantisce qualità e costanza. Bonifazi si è inserito alla grande (e continuerà a migliorare), Giammattei è andato in gol ed è entrato bene col Genoa. Senza contare, poi, gli infortunati come Kilvinger, Panico e Guaglianone che attendono di poter tornare a dare il loro contributo.  A chiudere, due che hanno strappato la convocazione a Napoli: Di Nunzio, centrocampista classe 2007, e Camara, attaccante del 2009. 

Prove di forza

Il prossimo periodo metterà a dura prova il gruppo di Scala. Venerdì, a Milano (ore 18), si giocherà il big match d’alta classifica con l’Inter. Da lì, la squadra si sposterà a Udine e Trieste, per poi partire alla volta di Manchester (dove giocherà con lo United il 3 novembre alle 14). Prima della sosta, l’ultima col Verona quartultimo. Servirà tirare fuori tutto il potenziale per restare in alto, tra Campionato e Youth League. Continuando a sognare.■

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