Primavera, Lulli è l'arma in più: dribbling, scatti ed energia da subentrato
Dal suo ingresso al 57', il numero 27 si propone continuamente. Già con la Juventus, una grande prestazione: la Roma si affida a lui verso la fase finale
(GETTY IMAGES)
Emanuele Lulli, nato per correre. Non c'è indizio contrario che tenga: lo ha dimostrato nell'arco del 2025-26 della Roma Primavera, tolto quel periodo in cui era out per infortunio; lo ha confermato ieri, al Tre Fontane, dove col suo ingresso la sfida al Sassuolo ha preso una piega diversa. Guidi lo ha escluso dagli undici titolari, salvo poi inserirlo al 57' al posto di Mirra. Abbassato Marchetti sulla linea dei difensori, la fascia è diventata di sua proprietà. E l'ha arata. Non letteralmente. Ma basterebbe chiedere a Costabile, laterale neroverde, visti i dribbling subiti e il giallo speso per fermare il numero 27 della Roma; oppure, a Macchioni, fin troppo sufficiente sul pressing del classe 2007, nell'azione che lo ha portato all'assist (poi non sfruttato) per Arena.
Non è un caso isolato. Sin dall'inizio del campionato, Lulli si è imposto come uno dei migliori, se non il migliore, tra i giallorossi. Per attitudine e numeri. L'esempio perfetto è la sfida di qualche settimana fa contro la Juventus, che il laterale ha chiuso con numeri ottimi: ben 11 i duelli vinti, 9 i dribbling riusciti su 10 tentati. Più di chiunque altro nei 90'. Prestazione a cui ha dato continuità la costante proposizione contro la Cremonese. La Roma si affida a lui: dopo il Verona, toccherà alla fase finale. Un momento decisivo.
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