Primavera, un'altalena di qualità e risultati. E la Roma scivola al 4º posto
Buone le ultime prestazioni, ma con l'Atalanta la squadra inciampa. La vittoria manca da più di un mese. Intanto, Fiorentina, Cesena e Parma superano i giallorossi
(GETTY IMAGES)
Tante svolte tecnico-tattiche rilevanti, pochi(ssimi) risultati. In termini di punteggio, s'intende. Così va la Roma Primavera, da qualche settimana a questa parte: Guidi l'ha riassestata, ha trovato soluzioni e donato interpreti di qualità in costruzione e sviluppo. Eppure, le vittorie faticano ad arrivare; un po' per imposizione degli avversari, un po' per episodi decisivi e forse evitabili. Come i tanti gol subiti nei minuti finali di partita: contro il Monza, all'ultima prima della sosta, due punti sono stati buttati al vento a causa di una disattenzione generale della difesa. Al termine di una partita che, a ogni modo, ha dato i suoi frutti.
Su tutti, tra i punti di forza della squadra, la rinnovata trequarti giallorossa. A destra, il classe 2008 Valerio Maccaroni, emergente dal contesto dell'Under 18 e fatto padrone del reparto, col compito di inserire intelligenza tattica nella zona offensiva; a sinistra, Mattia Almaviva. Il ragazzo della fascia di Totti, tornato in grande spolvero dopo una prima parte di stagione in ombra. Elementi importanti. Insieme al terzetto difensivo Mirra-Seck-Terlizzi (o Nardin, al posto di quest'ultimo) e a Di Nunzio, traslato dai due dietro la punta all'originaria posizione sulla linea dei centrocampisti, a scandire tempo e giocate in mezzo al campo. Poi, però, c'è la condizione generale a fare da contraltare. Quasi a eludere le belle prestazioni della Roma.
Perché se la crescita individuale colpisce, dall'altra parte si rischia di perdere il posto assicurato alle semifinali playoff. Anche a causa di un campionato equilibratissimo. La vittoria manca da più di un mese: era il 4 marzo e col Frosinone terminava 2-0. Dopodiché, il ko (0-1) col Parma, i pareggi (entrambi per 1-1) con Fiorentina e Monza; fino all'ultima sconfitta contro l'Atalanta. 35 minuti circa di efficacia nel pressing e nell'occupazione degli spazi, conditi dall'incornata di Seck; quindi, la rimonta nerazzurra con rigore parato ad Almaviva. E il 2-1 nerazzurro. Ora è 4º posto con 53 punti, visti i successi di Fiorentina (prima a 56), Cesena e Parma (a 55). Urge un cambio di passo, magari già sabato col Napoli, per non buttare quanto di buono fatto. E puntare sorridenti alla fase finale.
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