Se la prima squadra ha finito i terzini, la Primavera non sta molto meglio. La differenza è che per Claudio Ranieri l'emergenza terzini è scattata nell'ultimo mese, per Alberto De Rossi è iniziata in autunno, con gli infortuni di Riccardo Calafiori e Devid Eugene Bouah. Il primo, terzino sinistro, si è fatto male il 2 ottobre, in Youth League, contro il Viktoria Plzen, il secondo, laterale destro, il 23 novembre, con la Fiorentina.

Legamento crociato per Bouah, con previsione di stop sui 5 mesi, più grave e complicato l'infortunio di Calafiori, a cui era stato paventato un anno senza partite. In realtà il suo recupero post-operatorio procede benissimo, e i tempi saranno più corti, ma non basteranno per metterlo a disposizione di Ranieri. Anche perché è rimasto fermo a due presenze in Primavera: avesse giocato (sui suoi livelli) da inizio anno, sarebbe stato sufficiente per andare in panchina. Bouah, portato sotto età in Primavera nell'estate del 2017, è finito per la prima volta in lista in serie A l'11 febbraio 2018, a 16 anni, insieme a Riccardi: primo a riuscirci, tra i nati dopo il terzo scudetto della Roma.

Al contrario di Riccardi non è stato convocato per il ritiro della prima squadra, Di Francesco gli ha fatto fare 6' nell'amichevole del 20 luglio contro l'Avellino, poi lo ha rimandato da Alberto De Rossi. E in Primavera Bouah è stato protagonista di un avvio di stagione strepitoso: 3 gol in 9 partite di campionato (tra cui uno da cineteca contro il Milan, in rovesciata), altrettanti in 4 partite di Youth League, contro Viktoria Plzen e Cska Mosca, colpito sia all'andata che al ritorno. Il contratto da professionista lo aveva già, il 12 settembre lo ha rinnovato fino al 2021, il massimo possibile per un minorenne, ingaggio sui 150.000 euro e promessa di prolungamento quando sarà maggiorenne: fisicamente è molto avanti per la sua età, con l'emergenza assoluta sulla fascia destra avrebbe avuto ottime possibilità di giocare almeno uno spezzone, facendo il suo debutto in gare ufficiali.

L'allenamento di ieri

Di sicuro contro l'Udinese sarà convocato Francesco Semeraro da Fasano, provincia di Brindisi, alla Roma dal 2015. Classe 2001, farà 18 anni il primo maggio, ed è il terzino sinistro della Primavera: Calafiori, di un anno più giovane, poteva togliergli il posto, ma si è fatto male alla prima da titolare, così il difensore pugliese, 31 presenze in 32 gare ufficiali, è il terzo giocatore per minuti giocati, dietro Cargnelutti e Pezzella.

Con cui ha condiviso la gioia della prima convocazione in prima squadra, con tanto di apparizione in panchina, nel giorno dell'emergenza assoluta, la prima di Claudio Ranieri, Roma-Empoli dell'11 marzo. Ieri il tecnico di San Saba lo ha fatto allenare coi grandi, insieme al coetaneo Riccardi, che ormai va considerato uno della prima squadra a tutti gli effetti, visto che, anche se non ha ancora fatto un minuto in serie A, col cambio di guida tecnica non ha saltato neppure una convocazione.

Con loro c'era anche lo statunitense Gennaro Nigro, classe 2000, tesserato in estate: arrivato come centrocampista, è stato provato qualche volta come terzino destro, ma ha giocato pochissimo, appena 5 spezzoni, per cui il suo allenamento coi grandi non prelude a una convocazione. Che può ancora sognare Stefano Parodi, se Florenzi non dovesse recuperare: 18 anni compiuti a gennaio, aveva iniziato la stagione in panchina, non ha convocazioni nelle nazionali giovanili (al contrario di Semeraro e Freddi Greco, un altro che in panchina coi grandi prima o poi ci andrà) ma con l'infortunio di Bouah è diventato il terzino destro titolare.