Torna a vincere dopo un mese e mezzo la Roma Primavera, ma non può festeggiare: all'ultimo pallone di Roma-Genoa 4-2, quando stava per concludersi il quarto e ultimo minuto di recupero, scontro a centrocampo tra Sdaigui e Dumbravanu, il romanista ha la peggio, resta a terra 6', poi esce in barella: un'oretta dopo arriva la conferma di una diagnosi che dal campo si era già intuita, frattura scomposta di tibia e perone, e stagione finita.

La partita

Il Genoa è spremuto dal Torneo di Viareggio, perso mercoledì ai rigori, ma al centro dell'attacco ha uno come Favilli, 21 anni e 13 gol in serie B, fermo da due mesi per un problema muscolare. La Roma risponde con un altro '97, il portiere Fuzato, che però ha poco lavoro, al contrario di Russo, reduce dall'Europeo U19: al 16' salva prima su Pezzella e poi su D'Orazio, al 27' doppia parata nella stessa azione su Celar, la prima difficile, la seconda ancora di più, visto che lo sloveno era a un metro.

Al 37' lunga azione della Roma: Celar non riesce a dribblare Russo, la palla gli torna, la calcia sulla traversa, rimbalzo sulla linea, Cangiano prova l'acrobazia, palla alta. Poi Celar sblocca, infilando il portiere in uscita, ben servito da un filtrante D'Orazio. Potrebbe anche raddoppiare, Celar: raccoglie una palla che sembrava persa, la calcia a giro, dal fondo, scavalcando il portiere, Vasco Oliveira in rovesciata toglie il pallone dalla porta vuota.

Al 6' della ripresa Cargnelutti sbaglia un appoggio in area, Micovschi recupera e mette in mezzo, Favilli non si lascia scappare l'occasione, 1-1 di testa. Al 12' Pezzella toglie palla a Favilli e lancia Celar che controlla spalle alla porta, e viene sgambettato da Russo, un metro fuori aerea: giallo e punizione, che lo sloveno calcia sulla barriera. Ma al 13' arriva il 2-1: merito di Cangiano, che a sinistra fa quello che vuole, e calcia in diagonale, a giro, all'incrocio dei pali. Poi prende palla a trequarti, salta un paio di avversari, calcia dal limite e batte di nuovo Russo.

Celar reagisce a una trattenuta di Vasco Oliveira: spintoni reciproci, un giallo a testa, e l'arbitro è stato pure clemente. De Rossi richiama Greco e D'Orazio per Besuijen e Sdaigui, l'olandese mette in mezzo un buon cross dal fondo, la difesa allontana, Celar rimette in mezzo, Sdaigui manda fuori da ottima posizione. Poi Celar si inventa un gol strepitoso, saltando tre difensori prima di infilare l'angolino basso. Ma il 4-1 dura meno di un minuto: Trasciani si dimentica completamente di Favilli, che con tutta calma mette alle spalle di Fuzato. Il Genoa si porta in avanti, al 90' Sdaigui sfiora il 5-2 di tacco: ha voglia di lasciare il segno, così va a contendere quel pallone maledetto, che poteva benissimo lasciare lì.