LE GIOVANILI

Under 16, siamo campioni d'Italia

In finale contro il Milan un dominio assoluto. Tante occasioni sprecate, fino al gol di Nardozi. È il trionfo di Falsini, che rischia di andare via

I giocatori della Roma Under 16 festeggiano la vittoria dello scudetto contro il Milan (Getty Images)

I giocatori della Roma Under 16 festeggiano la vittoria dello scudetto contro il Milan (Getty Images)

26 Giugno 2022 - 10:16

Si sono messi a cantare "La Roma sì e la Lazio no" i 2006 della Roma, dopo il fischio finale della gara con il Milan che li ha laureati Campioni d'Italia, sulle note del coretto della Conference: non è uno sfottò a caso, visto che i biancocelesti avevano vinto entrambi i derby di regular season, e pure il girone. L'Under 16 era l'unica squadra del vivaio giallorosso che non aveva chiuso al primo posto la prima fase del campionato, proprio per quella doppia sconfitta con i biancocelesti, che erano andati a un pelo dall'eliminarli nei quarti di finale: Tumminelli e compagni hanno passato il turno per un gol in trasferta nei supplementari (con il regolamento dell'Under 17, che a parità di differenza reti premiava il piazzamento, sarebbero usciti), poi in semifinale hanno eliminato la Juventus, battendola 2-1 sia in casa che in trasferta.

E ieri la finale è stata un dominio assoluto: a un quarto d'ora dalla fine il conto degli angoli era 12-0 per i giallorossi, ma quello delle palle gol sbagliate era simile. E così la gara è scivolata fino ai supplementari: quando i rigori sembravano ormai inevitabili il colpo di testa di Nardozi (servito da un gran cross di Feola) ha reso giustizia a quello che si era visto in campo. Ha vinto una squadra su cui nessuno avrebbe puntato a inizio anno, neppure a metà, e neppure prima delle finali, quando la Roma aveva preso la decisione (che ora dovrebbe essere riconsiderata) di non confermare il tecnico, Gianluca Falsini: una bellissima storia di sport, la favola dell'anno. E la svolta per tanti ragazzi che non erano certi di arrivare in Primavera, o almeno che temevano di arrivarci da comprimari, chiusi da acquisti ancora da individuare: la finale di ieri – senza neppure un ammonito, con tanto di applausi dei giocatori della Roma alla premiazione dei secondi – cambierà parecchie carriere.

Squadra coperta

Il Milan di Ignazio Abate (che anche 19 anni aveva trovato la Roma in una finale giovanile, e la vinse 2-0: campionato Allievi Nazionali, ultima panchina di Alberto De Rossi prima di salire in Primavera) si schiera con il 4-2-3-1, la Roma risponde con un 4-1-4-1 molto coperto: Ragone, che di solito è il terzo centrale, gioca a tra le due linee, gli esterni di centrocampo, De Luca e Litti, erano terzini e tornano a farlo, davanti c'è Almaviva, il falso nove col 10, autore di una prova strepitosa. Primi minuti di studio, al 6' primo angolo per la Roma: batte Litti, che trova Plaia solo sul secondo palo, ma il difensore manca l'aggancio. I giallorossi protestano per un contatto tra Tezzele e Almaviva, sulla lunetta, l'arbitro lascia proseguire. Sballato il tentativo del rossonero Sia, al 16', più pericolosa l'azione della Roma un minuto dopo: Almaviva si libera sulla destra e va al cross, Mannini calcia dal limite, blocca Colzani. Nardozi cambia i tacchetti e appena torna in campo si libera di Magni e va al tiro da posizione angolata, Colzani si rifugia in angolo, batte Litti, Almaviva lascia sul posto Mancioppi, altra parata del portiere.

L'azione riparte, la Roma è sbilanciata, De Franceschi è bravo a salvare uscendo sulla trequarti per anticipare Sia. Pochi secondi e di nuovo la Roma avanti, Mannini serve Litti che colpisce il palo in scivolata, col destro, non certo il suo piede. Al 27' Mannini ci prova direttamente dalla bandierina del calcio d'angolo, non facile la parata di Colzani: alla mezz'ora il parziale degli angoli sarà un inatteso, eloquente 0-6. Sei minuti dopo Litti lancia Mannini che può avanzare indisturbato, alza la testa e va al tiro, deviato in angolo, poi prova il filtrante per Tumminelli, anticipato in uscita bassa dal portiere rossonero. Il capitano giallorosso, non certo abituato a farsi vedere in zona gol, ha un'altra bella palla al 39', su cross basso di Almaviva, appena fuori area, tiro di prima intenzione, il portiere lascia scorrere sul fondo.

Ripresa senza sorprese

Si riparte senza cambi, e con la Roma in avanti, come in chiusura di tempo: al 3' percussione sulla destra di De Luca, palla per Mannini, rapidissimo a girarsi in area e battere a rete, la conclusione, sporcata da un difensore, esce di un soffio. Tre minuti bella azione manovrata, Almaviva serve Nardozi, sinistro dalla lunetta, blocca Colzani. Ancora Nardozi due minuti dopo, stavolta con il destro, che non è il suo piede: il suo diagonale non inquadra lo specchio. Per un attimo si rivede il Milan: Scotti serve Perina che in scivolata si scontra con il portiere in uscita, Sia arriva, prende palla e la mette in rete, ma l'arbitro aveva già fischiato il fallo in attacco.

Poi la Roma ricomincia a portarsi in avanti, il Milan ci riprova in contropiede, Mancioppi lancia Sia, il suo rasoterra trova prontissimo De Franceschi. Al 14' altro appoggio di Almaviva per Mannini, che da ottima posizione calcia alto, allora il numero 10 (sfruttando un ottimo intercetto di Ragone) serve Nardozi, Colzani devia in angolo. È un tiro a segno: Mannini serve Nardozi che calcia sul portiere, il Milan solamente a un quarto d'ora dalla fine ottiene il primo corner (mentre la Roma era già a dodici). Mannini intercetta un appoggio del portiere rossonero, ma non riesce a calciare in porta, poi è quello giallorosso a mancare l'uscita su cross di Perina, Litti controlla e allontana. A dieci minuti dalla fine neppure un cambio, poi De Luca crolla a terra per crampi, al suo posto Carpineti, preferito a Cioffredi, che è di ruolo: il nuovo entrato va a sinistra, Ragone scala in difesa, Feola passa a destra, Litti avanza a fare l'esterno offensivo, che poi era il suo vecchio ruolo, quando era sbarcato a Trigoria.

Con l'occasione esce pure Tumminelli, per entrare Della Rocca, ben più offensivo: dal 4-1-4-1 si passa al 4-2-4. Al 35' l'occasione più importante del Milan: spunto di Magni per Sia, stop e tiro, parata decisiva di De Franceschi. Poi Abate cambia il centravanti, a due minuti dalla fine altra grande occasione per la Roma: fuga sulla sinistra di Litti, con tanto di tunnel a Bakoune, tiro tra palo e portiere, che per poco non lo inganna. Il numero 1 rossonero si salva con il piede, Litti prova a spingere in rete la ribattuta di testa, commette fallo e prende pure una botta.

La frazione decisiva

Cinque minuti di recupero non basta, si va ai supplementari, che si aprono con una fuga sulla destra di Nardozi, con tiro deviato in angolo. Dopo 8' Falsini toglie Almaviva, il migliore dei suoi, al suo posto Guglielmelli. L'altro migliore, Litti, esce nell'intervallo tra i due supplementari, al suo posto Ceccarelli. A cinque minuti dai rigori Feola, terzino destro d'emergenza, crossa come se non avesse mai fatto altro: ottima elevazione a centro area di Nardozi, palla in rete sul secondo palo. Il Milan sembra accusare il colpo, ancora Nardozi serve Della Rocca che calcia da fuori, Colzani non trattiene, non c'è nessuno a mettere in rete il 2-0. Abate cambia un paio di giocatori, l'arbitro concede un minuto di recupero, e proprio all'ultimo una sponda di Scotti mette Martinelli in condizione di battere a rete da due metri, ma tra lui e la porta c'è Feola, che salva il vantaggio che aveva fatto segnare al compagno.

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