Si è svegliato con il suo nome a pagina 2 della Gazzetta dello Sport Alessio Riccardi, nell'intervista a Roberto Mancini, che oltre a dire che il suo pupillo Zaniolo può giocare «a tutto campo, alla Pogba», ha spiegato che «i Rivera, gli Antognoni, i Baggio, i Totti, i Del Piero a vent'anni avevano alle spalle già un sacco di partite in A», che «ora giocatori così non ne abbiamo, ma speriamo che tornino fuori per il prossimo Mondiale, magari Riccardi della Roma o Vido del Perugia».

E a SportItalia, nell'intervista del post partita «(Il primo obiettivo dopo la sosta era prenderci questi tre punti»), glielo hanno chiesto. «L'ho visto stamattina (ieri, ndr), sono complimenti che fanno molto piacere, anche se ero concentrato sulla partita». E si mette a ridere, quando gli viene chiesto se sta già preparandosi per il prossimo Mondiale. «Certo, mi faccio trovare pronto». L'investitura di Mancini a Riccardi ricorda molto quella riserva a Zaniolo, che a inizio settembre venne convocato in Nazionale ancor prima dell'esordio in maglia giallorossa. «Io come Nicolò? Lo spero - spiega Riccardi - da lui ho molto da imparare, sta dimostrando tantissimo in queste gare. E spero un giorno di giocarci insieme».