Due lampi di Felix per tornare a vincere e confermare il primato in classifica. La Roma Primavera batte il Verona 2-0 a Trigoria e riprende il cammino dopo il pareggio contro il Milan di una settimana fa. Lo fa spingendo forte in fase offensiva, una volta superata la fase di studio dei primi minuti, creando tanto soprattutto sulle fasce e sfruttando l'ampiezza dei suoi esterni. Sia Missori (a destra) sia Oliveras (sull'altro lato) riescono spesso ad arrivare sul fondo per appoggiare al limite dell'area o cercare un compagno con un cross alto, o provano a finalizzare direttamente da posizione defilata. È quello che succede dopo 11' quando proprio Oliveras porta palla fino al vertice dell'area avversaria e calcia in diagonale guadagnando un calcio d'angolo. Contro un Verona chiuso dietro che cerca di ripartire in contropiede, capitan Tripi detta i tempi e Volpato gestisce i palloni che non passano dalle fasce. Dopo diverse opportunità create dalla Roma a fronte di una prova gialloblù quasi assente in fase offensiva, il vantaggio romanista arriva quando sta per scadere l'unico minuto di recupero assegnato nel primo tempo. Voelkerling Persson si prende tutto l'out di destra saltando due avversari e appoggia un pallone dentro l'area piccola: l'intervento del portiere avversario non è perfetto e ne approfitta Felix Afena-Gyan in scivolata sul secondo palo. 1-0 Roma, meritato, e tutti negli spogliatoi. Al rientro in campo il copione è lo stesso dei primi 45', con i giallorossi padroni del campo. La squadra di De Rossi cerca la circolazione di palla veloce e spesso arriva davanti all'area di rigore: ne derivano tanti calci d'angolo e opportunità dal limite dell'area come quella capitata al limite dell'area sui piedi di Tripi (54'). La conclusione del capitano è respinta sul nascere, ma i numeri spiegano bene la supremazia territoriale e non solo della Roma: a fine gara il tabellino dice 14 angoli a 2 e 21 tiri a 5. Gli stessi numeri però raccontano ancora di una squadra che raccoglie meno di quanto produce, caratteristica spesso sottolineata dal tecnico Alberto De Rossi, il quale invece non può che elogiare il suo numero 11 Felix per essere risultato ancora una volta decisivo. È sua anche la firma del raddoppio che mette in ghiaccio il risultato: su un lancio lungo di Mastrantonio e dopo una deviazione di Voelkerling Persson nasce un'incomprensione tra il portiere gialloblù Patuzzo e il centrale difensivo Coppola. Il primo ad arrivare sul pallone è proprio Felix che con un piattone delicato fa spiovere un pallonetto sotto la traversa (58'). È un raddoppio che tranquillizza De Rossi in panchina, prima particolarmente insistente nel dare le indicazioni ai suoi (a Tripi su tutti), e mette la gara sulla via giallorossa nonostante i gialloblù provino ad alzare il ritmo nel quarto d'ora finale, senza ottenere l'effetto desiderato. Due lampi del numero 11, capocannoniere della squadra con 4 reti in altrettante gare, e tanta solidità che si traducono nel primato solitario in classifica a quota 9 punti.

«Per un tifoso speciale»

C'era anche José Mourinho a vedere la gara dei giovani giallorossi, lo Special One si è messo a bordo campo intorno al 20' del primo tempo e c'è rimasto fino all'intervallo. Neanche a dirlo, da dentro Trigoria hanno seguito anche Tiago Pinto e Morgan De Sanctis (che per parte della prima frazione era insolitamente seduto sul tetto dell'edificio che affaccia sul campo). Sulla partita contro il Verona c'erano anche due occhi in più, quelli del padre di Nicola Zalewski Krzysztof. È scomparso tre giorni fa e la Roma gli ha dedicato una corona di fiori appoggiata delicatamente dal capitano Tripi sotto la tribuna prima che iniziasse la gara, per stare vicino all'ex compagno ora saldamente legato alla prima squadra . «Per un tifoso speciale...» ha scritto il numero 5 su Instagram, dedicando a lui la vittoria che vale la vetta solitaria in classifica.