Dalla panchina degli Allievi Nazionali, ai voli transoceanici per giocare con la nazionale. Potrebbe capitare a Daniel Rossi, portiere classe 2002, nato e cresciuto a Roma, ma da madre peruviana, che le ha trasmesso la cittadinanza. E in Perù starebbero pensando di convocarlo nella selezione Under 17: lo riporta La Republica, uno dei quotidiani più importanti del paese, aggiungendo che il ragazzo (definito «misterioso futbolista») sarebbe molto attratto da questa prospettiva. Sarebbe l'ottavo componente della rosa a disposizione di Fabrizio Piccareta a rispondere a una chiamata in nazionale in questa stagione: Agostinelli, Bove, Cancellieri, Milanese, Muteba e Tripi hanno preso parte al Torneo dei Gironi a Coverciano, la scorsa settimana, e Cancellieri (pure lui con sangue latino-americano: la madre è cubana) è stato confermato per la doppia amichevole con la Francia a Clairefontaine, in programma oggi e giovedì. Il settimo è Nicola Zalewski, nato e cresciuto a Tivoli, ma arrivato alla nazionale Under 17 polacca tramite il passaporto del padre, e una segnalazione di Zibì Boniek.

Sono tutti titolari, tutti certi di fare la Primavera l'anno prossimo: Daniel Rossi è l'eccezione, l'unico dei 22 componenti della rosa della Roma Under 17 a non aver giocato un minuto delle 10 partite di quest'anno. Cresciuto nel Certosa, a Via di Centocelle, e passato poi al Savio, sbarcò a Trigoria nel 2014. Ma ha giocato poco: nei 2002 non c'è mai stata grande alternanza, Andrea Trovato - un paio di apparizioni anche in azzurro, nella scorsa stagione, senza però imporsi - è sempre stato il titolare. Ma Trovato è un normotipo, così ad agosto la Roma ha investito mezzo milione di euro per comprare Pietro Boer dal Venezia, che ha una struttura importante: si è fatto male a un dito appena arrivato, quando è rientrato è andato a fare il terzo in Youth League con la Primavera, giocando una sola partita con l'Under 17. Trovato ha fatto le altre 9, per Rossi solo panchine: andare a giocare in una nazionale sudamericana potrebbe aprirgli nuove interessanti prospettive di carriera. Anche perché generalmente il terzo portiere dell'Under 17 non viene confermato per la Primavera: se non riuscirà a sovvertire le gerarchie, il suo futuro sarà lontano da Trigoria. Anche il Perù - che provò a tentare Lapadula, qualche anno fa - è lontano, ma varrà la pena andarci, se il telegramma di convocazione dovesse arrivare.