Era un frutto settembrino la Primavera, che quest'anno prenderà il via ad agosto (il 28): nella gestione di Alberto De Rossi (campione più che affidabile per una statistica visto che era salito nella categoria nell'estate 2003), era capitato solamente tre volte, l'ultima il 30 agosto 2014, un Livorno-Roma 0-2 con la maglia numero 8 sulle spalle di Lorenzo Pellegrini. Più frequente (è capitato 4 volte, anche se non recentissime) che la prima giornata fosse a ottobre, altre volte nell'ultima settimana di settembre: ora però è cambiato il format del campionato, si è passati da 16 a 18 squadre, e di conseguenza le giornate da giocare, tra andata e ritorno, sono diventate 34, a cui aggiungere la fase finale.

Ieri la Lega di serie A, che organizza la competizione (l'unica giovanile di cui si occupa: le altre sono di competenza della Federcalcio, tramite il Settore Giovanile e Scolastico) ha diramato il calendario, che si aprirà, per la Roma, con una sfida ricca di fascino, quella con il Torino al Filadelfia. Sono lontanissimi i tempi della gloria granata di Sergio Vatta, e pure il bel colpo di coda della ben più recente gestione di Moreno Longo, che la Primavera granata l'aveva fatta da giocatore negli anni belli, e l'aveva ritrovata da tecnico (da gennaio allena l'Alessandria che ha riportato in B dopo 46 anni): lo scorso anno il Toro ha rischiato molto seriamente la retrocessione in Primavera 2. Che ha evitato chiamando a rivitalizzare una squadra che non rispondeva agli stimoli un tecnico che aveva già fatto grandi cose in granata, Federico Coppitelli, tre finali scudetto (di cui due vinte, Giovanissimi e Allievi) in quattro anni con il settore giovanile della Roma. Il 23 marzo è stato esonerato Marcello Cottafava, dopo aver perso 3-0 lo scontro diretto con la Lazio: col nuovo allenatore (che col Torino aveva vinto la Coppa Italia, a San Siro contro il Milan, e la relativa Supercoppa, contro l'Inter) i granata hanno scavalcato la Lazio, salvandosi e condannandoli al playout, poi perso con il Bologna.

Le 4 nuove

Ascoli e Lazio sono scese, sono risalite Napoli, Pescara, Lecce e Verona, che la Roma riceverà al Tre Fontane alla quarta giornata: non evoca bei ricordi a De Rossi, visto che negli ultimi due anni, lo ha eliminato dalla Coppa Italia, una volta in semifinale, una negli ottavi. Con il Sassuolo la prima in casa, alla sesta i campioni in carica dell'Empoli, poi due trasferte decisamente complicate, Atalanta e Inter, alla decima c'è Juventus-Roma. Intanto la squadra si sta preparando in ritiro a Cascia, dove due giorni fa ha battuto 2-1 (gol di Satriano ed Evangelisti) il Monterosi Tuscia, neopromosso in C e pieno di ex, dal direttore sportivo Fabrizio Lucchesi fino al tecnico, David D'Antoni, riserva di Daniele Conti in una Primavera di tanti anni fa.