Anni luce di distanza in tre giorni. Spazio e tempo separano la Roma di Parma da quella di coppa. Al Tardini va in scena la versione peggiore: impacciata dietro, molle in mezzo, sterile davanti. Al netto di arbitri e Var, che nel dubbio (o senza) vanno sempre nel verso opposto.

L'ALLENATORE - FONSECA 5 Stavolta non basta il turnover annunciato: il grido d'allarme della vigilia sulla stanchezza si rivela profetico, ma non basta a giustificare la pochezza nei 90'.

IL MIGLIORE - 6 MANCINI Nell'azione dello svantaggio iniziale viene preso in mezzo dai due avversari nel cuore dell'area, ma è il meno colpevole e per tutto il resto del match è il più puntuale fra i centrali e dà anche l'impressione di essere l'ultimo ad arrendersi.

6 LOPEZ Beffato a freddo dalla ripartenza emiliana, resta spettatore per un tempo. Evita il raddoppio a inizio ripresa chiudendo la porta a Man da distanza ravvicinatissima. Fino al rigore che chiude la partita.
5 IBANEZ Si assume i rischi del continuo anticipo. Non sempre basta: riesce a bloccare un uno contro uno di tacco, ma perde il doppio duello (a centrocampo e in area) con Pellè che porta al rigore dello 0-2.
4,5 KUMBULLA Soffre la rapidità delle punte emiliane fin dalle prime battute: Man lo brucia prima di servire l'assist dello 0-1, patisce pure Hernani ma c'è Ibanez a coprirgli le spalle. Resta spaesato tutta la gara.

4,5 PERES Palesa tutti i suoi limiti atavici in entrambe le fasi: in ritardo chilometrico su Mihaila, timido in avanti. Come se non bastasse, rimedia un giallo sulla trequarti avversaria tanto inutile quanto sanguinoso: diffidato, sarà squalificato.
5,5 PELLEGRINI In avvio rifinisce e chiude il triangolo con Spina in piena area: sembra colpito, ma il Var non gli dà soddisfazione. Prova a sorprendere Sepe su punizione trovando lo specchio, non la rete. Cerca la verticalità più spesso dei compagni, ma si scontra col muro parmense e a tanto movimento non corrisponde altrettanta lucidità.
5 VILLAR Nella mediana dai piedi buoni tocca a lui il compito di manovratore dal basso. Ma stavolta i ritmi sono lontani da quelli necessari e le rare volte che prova a forzare la giocata smarrisce la precisione.
6 SPINAZZOLA Serve Pelle nell'azione del rigore-non-rigore e appena può tenta di accendere il turbo per creare superiorità a sinistra, senza però trovare sbocchi. Volontà non sempre fa rima con incisività.

5 PEDRO Gli spazi latitano e allora prova a mettersi in proprio. Ma per un tempo è solo elettricità, senza scosse. A inizio ripresa cerca di trasformare in assist un tiraccio di Peres, senza successo. Cede il posto per mezz'ora al connazionale Perez, senza lasciare grandi rimpianti.
5,5 EL SHAARAWY Si accende a sprazzi, ma nella prima parte i tentativi verso la porta di Sepe portano quasi sempre la sua firma e anche a inizio secondo tempo sfiora il palo su invito di Dzeko. Lotta, si muove tanto, ci prova sempre, ma non punge.
5,5 DZEKO Titolare in campionato dopo due mesi, impiega due minuti a procurarsi la prima occasione dettando il taglio a Mancini, ma strozzando il tiro. Il ritorno nel vivo del gioco ha carburazione diesel, ma dopo l'intervallo serve un cioccolatino a Elsha, che lo scarta a metà. Si dedica più all'assistenza che ai tentativi a rete: senza successo.
6 CRISTANTE Mezzora pulita in difesa e tentando di variare lo spartito con lanci.

6 PEREZ Qualche buono spunto: strappa punizioni e sporca i guanti di Sepe
5,5 REYNOLDS Debutta nella fase peggiore: acerbo, ma ha tutti gli alibi del caso.
S.V. DIAWARA In campo a frittata già fatta.
S.V. MAYORAL Affolla l'area nel finale.