Più sofferta di così non si poteva. La Roma mette insieme i cocci degli ultimi terribili giorni e trova una vittoria che se non è panacea di ogni male, è almeno potente antidolorifico. All'ultimo respiro e togliendolo. Ancora troppi regali (7 gol concessi allo Spezia in una settimana oltrepassano il limite dell'accettabile), ma anche tanta voglia di rialzarsi. E urlarlo al mondo.

8 IL MIGLIORE - PELLEGRINI Da Capitano vero. Non è al meglio, ma stringe i denti. Per mille motivi nessuno più di lui può sentire il peso della gara e comincia cercando di infondere lo spirito al resto del gruppo, lottando su ogni pallone. Ma sa quando accarezzarlo e ne serve a Borja uno d'oro per l'1-0. In una delle numerose avanzate dal centro-sinistra prova la soluzione personale, ma non imprime i giri giusti. Ci riprova trovando sempre il portiere, fino al recupero, che gli fa sprigionare tutta l'anima romanista. San Pellegrini.

6,5 FONSECA Affronta la gara più difficile da quando è qui, privo di 4 colonne. Ritrova quantomeno lo spirito di gruppo: lo conferma il mucchio finale liberatorio cui si unisce.

5 LOPEZ Troppo timida la smanacciata che spalanca la porta a Piccoli. Poche colpe sulle altre reti, ma dà la sensazione di scarsa reattività.
5 KUMBULLA Sfortunato nel rimpallo che causa il primo pari, ma si fa buggerare in malo modo da Farias sul 3-2.
5 SMALLING Torna titolare dopo il turno di riposo in coppa. Leggero sul primo pareggio, inadempiente sull'altro.

5,5 IBANEZ La primissima costruzione tocca a lui: la fiducia di qualche settimana fa è un ricordo (e nei suoi eccessi non è detto sia un male), ma è poco sicuro anche da difensore puro.
6,5 KARSDORP Si propone con continuità, non sempre con qualità. Le continue corse sono però premiate dal suo omologo sul versante opposto, che gli confeziona l'assist per la prima firma romanista. Meritatissima.

6 VILLAR Si abbassa per inaugurare la manovra e sale per rifinirla. Svolge bene il doppio compito per un tempo, poi cala alla distanza.
6,5 VERETOUT Va a prendere Maggiore, che tanta sofferenza aveva provocato in coppa, restando confinato al lavoro sporco e sottotraccia. Alza la pressione nella ripresa e i risultati si vedono sul nuovo vantaggio.
7 SPINAZZOLA Deve mostrare di essere tornato ai suoi livelli e nei primissimi secondi di match prova un'accelerata delle sue, stoppata sul più bello. Ma la crescita, già più che evidente nelle rincorse a supporto di Ibanez, diventa spiccata quando riaccende il turbo, straripa e crea i presupposti per terzo e quarto gol.

5 PEREZ La migliore uscita collettiva palla al piede in avvio lo mette davanti alla porta, ma perde l'attimo. Si ripete sull'1-1, respingendo il regalo della difesa avversaria. Lo squillo degno di nota è la cavalcata conclusa con l'invito a Mayoral per la possibile tripletta, sprecato. Ma poi butta via il 4-2 nell'azione fotocopia del pareggio avversario.
7,5 MAYORAL Sulle sue spalle pesano gli errori da matita blu di martedì e la sostituzione di Dzeko. Ma dimostra di averle larghe e alla prima occasione buona timbra. Va in uno contro uno per cercare la doppietta, ma alza la mira. Si rifà a inizio ripresa, chiudendo alla grande il triangolo con Veretout. Entra anche nel 3-1 liberando la corsia a Spina con uno splendido tacco. Risposta super.

6 CRISTANTE Inserito per dare sostanza davanti alla difesa, finisce con l'innescare l'azione della rete decisiva.
6,5 PERES In 10 minuti riesce a offrire un compendio di tutto quello che non va fatto e che può fare. Si ferma prima che l'assistente alzi la bandierina. Prende il più inutile dei gialli allontanando la palla a gioco fermo. Ma sul gong ritrova la lucidità per stop e tocco che fruttano il 4-3.
S.V. DIAWARA Entra a ridosso del recupero e fa in tempo a vivere 3-3 e 4-3.