L'audace colpo dei soliti noti. La Roma scherza col fuoco cambiando nove giocatori su un campo dove tutte le italiane hanno pagato dazio: va sotto con un rigore ai limiti del ridicolo, poi soffre. Fino a fare ricorso ai big in panchina, che raddrizzano match e sorti del girone. 

6 FONSECA Stupisce tutti ricorrendo al turnover estremo in una gara ricca di insidie. Corregge il tiro riaffidandosi ai grossi calibri, che rimettono le cose a posto.

6,5 LOPEZ La coppa gli concede la possibilità di rientrare nei radar dopo aver perso il posto da titolare: intuisce il rigore, che però è troppo angolato. Per 86' è chiamato solo all'ordinaria amministrazione, poi sfodera il riflesso salva-risultato. 

6,5 FAZIO Altro redivivo a sorpresa, si sistema a destra nella linea a 3,come nella notte di gloria col Barça. Si scrolla la ruggine, dominando nel gioco aereo e supplendo di mestiere agli scatti mancanti. 

7 KUMBULLA Fonseca gli affida le chiavi dell'inedita difesa. E lui, 20 anni, appena arrivato, non soltanto elude il peso del debutto assoluto nelle coppe europee, ma realizza anche la rete decisiva. Avanti, Marash. 

5,5 JESUS Torna titolare dopo 13 mesi, alternando qualche discreta chiusura a incomprensibili amnesie, una delle quali gli costa il cartellino. 

5,5 KARSDORP Rientra dai postumi del Bentegodi e si rituffa subito negli spazi sulla destra, senza grande successo. Rimedia un giallo che spinge Fonseca a sostituirlo nell'intervallo. 

6 VILLAR Tocca a lui avviare la manovra. La personalità non gli manca, ma la metà campo intasata dalla densità degli svizzeri non lo aiuta. 

6 CRISTANTE Con Pedro uno dei due superstiti dell'ultimo impegno, per l'occasione anche con fascia al braccio: nei primi 10' trova due varchi lunghi non sfruttati dai compagni, poi commette il fallo (?) da rigore. Non si scompone e fa il suo, in mezzo prima, dietro poi. As usual. 

6 PERES Si sistema davanti al connazionale Jesus a sinistra, senza lasciare tracce. Cambia versante nel secondo tempo, trovando col pari uno dei pochi spunti indovinati. Evitabile la sceneggiata finale. 

6,5 PEREZ Poco appariscente fino a fine primo tempo, quando inventa un'altra serpentina in stile-Benevento ma viene contratto sul più bello. Si riaccende a inizio ripresa, quando lo fermano solo con le cattive. Pochi lampi, ma illuminanti. 

6 PEDRO È suo il primo tiro verso la porta svizzera, non memorabile. Smaina, ma non trova i soliti spunti. 

5,5 MAYORAL All'esordio da titolare, vive una gara complicata, in cui è lasciato solo lì davanti e si vede pochissimo, non solo per demeriti propri. 

6,5 SPINAZZOLA Entra a inizio ripresa e il confronto col Peres della prima parte diventa subito impietoso: con due affondi in pochi minuti crea due potenziali occasioni. Anche dopo non smette mai di proporsi. 

6,5 VERETOUT In campo per dare consistenza alla mediana contro i rognosi omologhi, ringhia e ribalta il fronte 

6,5 MKHITARYAN Si conferma uomo-assist, pennellando un cross perfetto sulla testa di Kumbulla. Senza strafare, svaria su tutto il fronte offensivo, aprendo il bunker svizzero. 

7 DZEKO - IL MIGLIORE Entra per proteggere palloni e inventare qualcosa davanti, dove la Roma non è quasi mai pervenuta. Detto fatto, disegna una traccia stellare per il pareggio, mantiene il possesso, ricama e crea pericoli. Della serie: come ti cambio le sorti di una partita in mezz'ora. 

6 PELLEGRINI L'ultimo dei big a subentrare dalla panchina, alterna sciabola e fioretto, conducendo transizioni con eleganza e rientrando a chiudere.