Ancora una volta la Roma si esalta nelle difficoltà. Senza dieci uomini, va a imporsi a Marassi dominando un match in discussione soltanto a inizio ripresa e per disattenzione propria. La prima "x" sul tris è andata. Adesso sotto con le altre due.

IL MIGLIORE - 7,5 SPINAZZOLA Che sia la sua giornata è nell'aria. Ha i riflettori puntati dopo la telenovela di mercato. E comincia alla grande, offrendo alla testa di Dzeko un pallone su cui c'è scritto "basta spingere". Edin non coglie l'invito, ma lui insiste e a sinistra sfonda sempre, procurando anche il raddoppio dopo un bello spunto personale. La rete non lo ferma, anzi lo rilancia: corre senza sosta, chiude i varchi ma non si risparmia le incuneate in area avversaria come il fondo. Da lì Leonardo pennella e qualcuno a Milano si mangia i gomiti, mentre fra Genova e Roma si gode.

7 LOPEZ Qualche incertezza iniziale sulle uscite, senza danni. Reattivo su un insidioso cross di Pandev, a cui però deve inchinarsi sul gong del primo tempo. A inizio ripresa compie un miracolo su Goldaniga che salva il vantaggio, si ripete a tempo scaduto. A Genova ci va con quella faccia un Pau così. Da grande portiere.

6 SANTON 44' senza sbavature, poi perde l'avversario che riapre il match e da lì in poi qualche certezza.

7 MANCINI La prima chiusura è dopo pochi istanti, sulla ripartenza genoana in campo aperto. Correo sul gol subito, per il resto sbaglia zero.

7,5 SMALLING Impeccabile in marcatura stretta come in anticipo, svetta tracotante su chiunque ed esce perfino palla al piede appena ne ha l'occasione. Aldair coi dread.

7,5 DIAWARA Pochi secondi dopo il fischio d'inizio ha già rubato il primo pallone, imprimendo subito la sua impronta sul match. Detta i tempi della manovra con acume fuori dal comune. Laggiù (in campo) qualcuno ci Amadou.

6,5 VERETOUT Il turno di riposo di Parma gli ha giovato. Corre come un ossesso, tamponando in ogni zona. Un suo grande recupero sul pallone viene (come troppo spesso accade ai romanisti) sanzionato col giallo.

6,5 ÜNDER Col Genoa il primo (e fino a ieri unico) gol stagionale. A Genova il ritorno. Alla titolarità in un ruolo che al momento è suo, alla rete, alla continuità. Mamma, il turco.

7 PELLEGRINI L'intervento sul cross di Cengiz è a vuoto, ma basta a mandare fuori tempo Perin. Fa da raccordo ad alto tasso tecnico (e dinamico) fra centrocampo e attacco. Senza Kolarov, le punizioni toccano a lui e in una sfiora l'incrocio. Poi si dedica alla rifinitura e ispira il 3-1.

6 KLUIVERT Paradossalmente è più efficace quando rientra: in avanti tende a correre a testa bassa e perde gli attimi giusti per fare male.

7 DZEKO Orchestra la regia d'attacco con qualità, protegge il pallone da par suo, svetta perfino in copertura a supporto della difesa. Ma quando lo fa davanti, smarrisce il killer istinct a porta spalancata. Spreca anche di piede più per casualità che per imperizia, poi trova il gol che chiude la partita con un gran numero e ringhia gioia.

6,5 CRISTANTE Torna sul luogo del fattaccio: con la Samp si fece male, contro il Genoa fa bene: a se stesso e alla cabala, facendo coincidere il suo ingresso col gol. Talismano.

S.V. CETIN In campo per blindare la difesa.

S.V. PERES Ancora nel finale, ancora accolto da boato del settore.