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I voti di Lecce-Roma 0-4: Malen inarrestabile, Mora col piglio giusto

La squadra di Gasperini supera con un altro poker anche la sfida del Via del Mare. Benissimo Mancini, Lulli e Soulé. Dybala illumina in avanti

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
31 Agosto 2026 - 21:31

La Roma vince con un netto 4-0 anche la seconda sfida di Serie A: termina 4-0 in casa del Lecce, grazie alla doppietta di Malen e ai gol di Soulé e Mora. Ecco i voti de Il Romanista, a cura di Leonardo Frenquelli.

Svilar 6,5 - Impegnato solo in un’occasione nel primo tempo risponde presente. Qualche intervento in più nella ripresa, ma per lui oggi poco lavoro

Mancini 7,5 - Leader al centro della difesa guida tutti con precisione e quando nei compagni arriva la stanchezza e il primo a rimanere lucido e metterci una pezza

Ghilardi 8 - In campo a sorpresa al posto di Ndicka risponde con una prova maiuscola. Tra chiusure, lotta sull’uomo e inserimenti in attacco che quasi gli fruttano anche un assist. Enorme

Hermoso 7,5 - Esperienza e personalità in un trio di difesa che non sbaglia praticamente nulla. Concede qualcosa nel finale ma al 90’, sul 4-0, lo trovi comunque nella trequarti avversaria a entrare in scivolata

Lulli 7,5 - Corre, spinge, recupera, lotta. E poi di nuovo. Rispetto alla gara con la Viola partecipa anche di più in attacco sbagliando comunque poco. Risorsa.

Koné 7,5 - Sirene inglesi o meno, prende il controllo del centrocampo sin dall’inizio della gara. Il dominio fisico è totale e anche tecnicamente va in crescendo. Prima di uscire prova anche a incidere davanti: lì ancora manca, ma conta poco

Cristante 7 - Non è precisissimo in impostazione ma nel primo tempo gestisce bene tanti palloni difficili nello stretto. È sempre fondamentale nella fase di non possesso nel limitare le già poche idee avversarie.

Wesley 6,5 - In una prestazione di gruppo sfavillante è quello che forse brilla di meno. Resta comunque la spinta e l’attenzione in una prova abbondantemente sufficiente

Soulé 7,5 - Scelto da titolare in trequarti impiega qualche minuto a prendere le misure ma poi trova il ritmo sulla corsia e spinge forte dalla sinistra e centralmente. Sbaglia un gol ma ne segna un altro, meritato, che sblocca la sua stagione.

Dybala 7 - Il voto non è più alto solo perché sbaglia un gol che per lui sembra surreale. Nel resto della sfida però è la solita “Joya”, riferimento assoluto per la manovra offensiva e per la qualità, incide sul primo gol di Malen per opportunismo e reattività e salva persino un gol sulla linea nel secondo tempo.

Malen 8 - Non contento della tripletta dell’Olimpico dopo nemmeno 5’ si sblocca con un gol di rapina. Poi con un tocco di classe pura segna un’altra doppietta, aggiungendo corsa, lotta a centrocampo e collaborazione con i compagni. Per ricordarsi di essere umano sbaglia anche un paio di chance nella ripresa ma, dopo 5 gol in due partite, si fa fatica a crederci. Devastante

Mora 7 - Subentra col piglio giusto e subito regala a Dybala un cioccolatino solo da scartare da dentro l’area. Poi da posizione centrale trova la sua prima gioia da romanista e continua a produrre gioco con qualità e rapidità d’esecuzione. In qualche circostanza pecca di leziosità, ma non c’è dubbio: il ragazzo si farà.

Molina 6 - Appena entrato (a sinistra per Wesley) da il “la” all’azione che porta alla chance sprecata da Dybala. Un buon esordio che conclude con qualche errore in impostazione palesando una forma ancora comprensibilmente da migliorare.

Castro 6 - Come con la Viola, entra con l’argento vivo addosso. Inizialmente Gasp lo richiama alla calma quando calcia in modo un po’ affrettato, ma poi lo applaude per la voglia e la dedizione nonostante il risultato largamente acquisito

Pisilli 6,5 - Strappa in avanti un paio di palloni pesanti per rifiatare nei momenti in cui era importante non concedere campo alle speranze del gol della bandiera

De Roon SV

Gasperini 8 - Otto come i gol fatti in due partite da una squadra che si conosce e progressivamente inserisce i nuovi innesti. Con ritmo, attenzione e idee chiarissime. Impressionante l’equilibrio tra la pressione offensiva e l’attenzione dietro: pura espressione delle intenzioni dell’allenatore. Esaltante

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