Trenta. La Roma raggiunge la fatidica quota minima in classifica per la fine del girone d'andata. Senza lode per i troppi punti persi in precedenza, ma con un abbondante carico di speranze in vista del nuovo anno dopo le ultime due convincenti vittorie.

IL MIGLIORE: 7,5 CRISTANTE - Il soldato Bryan è diventato grande: non solo ha imparato a frangere flutti come un mediano qualsiasi, ma ci ha aggiunto una regia di lusso. Sapiente, tecnica e dinamica. Senza perdere la grande capacità di inserimento negli spazi, che continua a premiarlo: con 4 gol è il secondo bomber in campionato, i 3 di dicembre ne confermano la costante crescita. Sempre più centrale per la Roma, in ogni senso. Contiene, costruisce, attacca: Cristante è uno e trino.

7 OLSEN - L'unico vero intervento deve compierlo su Siligardi, pescato tutto solo in piena area. Ma in quel momento mette le ali, pur sprovvisto della nota (e apposita) bibita.

7 FLORENZI - Quando Cengiz s'inceppa, tocca a lui supplire sulla parte alta della corsia. Senza tralasciare la fase difensiva, dove è puntualissimo sulle diagonali. Poi col turco che inizia a carburare, lo supporta alla grande. Motorino perpetuo.

6,5 MANOLAS - Gli spetta la guardia al maggiore spauracchio, l'ex Gervinho. Non gli permette di pungere, finché un muscolo non lo tradisce.

6 FAZIO - Opposto alle frecce emiliane, gioca di posizione e tiene benino. I disimpegni ancora non sono da Comandante, ma la libera uscita è finita.

6,5 KOLAROV - Ala aggiunta a sinistra, oltre che terzino e regista defilato: i compiti non sono pochi, lo svolgimento può migliorare soprattutto nei cross, con il piede che si ritrova. Ma a chiamare la carica è quasi sempre lui.

6 NZONZI - Quando i ritmi si abbassano, è catalizzatore di palloni. Soffre più del dovuto le ripartenze veloci degli avversari. Ma negli ultimi tre mesi ha saltato solo dieci minuti e gli si può concedere più di qualche attenuante.

6,5 ÜNDER - All'inizio non ne indovina una. Poi però telecomanda il corner vincente sulla testa di Cristante e da lì in poi si accende, sfiorando il gol prima e dopo aver sfruttato da punta vera l'assist di Pellegrini.

6 ZANIOLO - Un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni: forse inizia a risentire dei ritmi della A, dopo la lunga serie di exploit che deve aver sorpreso anche lui. Resta gioiello, ma ancora da sgrezzare completamente. Con estrema calma: per lui e per il resto del mondo romanista.

6,5 KLUIVERT - Si accende a sprazzi, ma quando lo fa è un piacere. Per gli occhi di chi guarda e per i piedi dei compagni che riesce a servire. Quando non si intestardisce con gli assoli.

6 DZEKO - Torna titolare dopo più di un mese: la condizione non può essere delle migliori, ma Sepe è chiamato in causa da lui più che da chiunque altro. Il peso specifico resta indiscutibile.

6 JESUS - Prende il posto di Manolas e non ha bisogno di ricorrere a miracoli per svolgere il compito senza sbavature.

7 LO. PELLEGRINI - Rientra dopo un mese e impiega 2' a mettere la firma sulla gara: numero sulla sinistra e assist d'oro per il 2-0; poi imbuca ancora alla grande per Ünder, ma il turco sfiora il palo. Con un Lorenzo così, Zaniolo può crescere con calma.

S.V. SCHICK In campo nel finale per Dzeko.