Tipi di carattere. Erano quelli che ci volevano per affrontare senza timori reverenziali lo Stadium, sono quelli visti in campo. A batterli è la doppia maledizione, dell'infortunio di Zaniolo (fin lì migliore) e delle consuete discutibilissime scelte arbitrali.

IL MIGLIORE - 6,5 VIÑA L'ultimo a rientrare dalla pausa per le nazionali, dove il confronto con Cuadrado ha acceso scintille. Dall'altra parte del globo si trova di nuovo di fronte al colombiano, che tiene vivo il clima sudamericano. Matias però non si fa intimorire, accetta la sfida e nell'ultima parte di gara sfiora perfino il gol dopo una serpentina da urlo.

6 RUI PATRICIO La carambola fra Bentancur e Kean lo beffa. A inizio ripresa sulla rovesciata di Bernardeschi non è impeccabile ma risulta efficace, anche perché graziato da Kean sul tap-in. Non capita spesso di subire un tiro e mezzo in casa juventina.

6 KARSDORP Nelle fasi iniziali Mou lo catechizza più volte: non si fa sorprendere dallo spauracchio Chiesa e si lancia in intemerate dal lato opposto, dove costringe De Sciglio ad alzare la soglia di attenzione.

6 MANCINI La prima occasione del match capita a lui: scelta di tempo aerea perfetta come sempre, mira centrale. Colpito duro, non è però tipo da facile resa: stringe i denti, li digrigna con arbitro e avversari.

6 IBAÑEZ C'è lui in mezzo ai due juventini che confezionano il gol sblocca-match e in quell'occasione lamenta anche una spintarella. Da quel momento aumenta il livello di aggressività e soffre poco.

6 CRISTANTE Grande sostanza come sempre e qualche imprecisione di troppo in fase di impostazione.

6 VERETOUT I polmoni supplementari sono quelli di sempre, la precisione dal dischetto no. Ma l'errore anziché scoraggiarlo gli fa trovare ulteriore carburante, che utilizza senza risparmi fino all'80', quando lascia il campo a Shomu e riceve l'abbraccio paterno di JM.

6,5 ZANIOLO Dovrebbe essere la sua partita per mille ragioni e comincia fortissimo: strappi, dribbling, tiri che abbattono avversari. Sintomo che vuole lasciare traccia. Eppure quei solchi sul campo dell'Allianz sono interrotti dal destino avverso già a metà primo tempo, quando è costretto a chiedere il cambio.

6 PELLEGRINI Gli spazi per gli inserimenti sono ridottissimi: è costretto ad arretrare il raggio d'azione, ma stavolta si vede più sui tiri da fermo.

6 MKHITARYAN Il ko di Zaniolo lo dirotta a destra, l'andamento della gara lo porta spesso a fare da raccordo fra centrocampo e attacco. Grande generosità, poca presenza in zona calda. Ma entra nell'azione che potrebbe regalare il pareggio.

6,5 ABRAHAM Nell'approccio alla sfida c'è il compendio dell'insostituibilità di Tammy, anche in condizioni non perfette: lotta, fa salire la squadra, chiama il pressing, carica i compagni, contribuisce alla conquista del rigore, discute con Veretout per poterlo tirare, lo consola dopo l'errore. Nella ripresa cala un po' d'intensità, ma continua con le sponde. Chissà se fosse stato al top...

6 EL SHAARAWY Rileva Zaniolo, corre moltissimo, si batte e si sbatte lì davanti, ma non trova la necessaria incisività: sotto porta punge poco.

S.V. SHOMURODOV In ballo per la maglia di centravanti titolare, col recupero di Abraham deve accontentarsi di 10'.

6,5 MOURINHO La Roma esibisce personalità fuori dal comune, non si piega alle ingiustizie e cerca fino al 93' un pareggio che a detta di tutti sarebbe stato strameritato.