È orribile il modo con cui tutti i giornali stanno accompagnando la Nazionale verso la sfida decisiva di questa sera contro l’Irlanda del Nord. Le bellissime parole che erano state spese da Daniele De Rossi qualche giorno fa riguardo la mancanza d’amore che circonda la nostra nazionale sono stati apprezzate da tutti, e poi, con la stessa semplicità, sono state abbandonate. Date un'occhiata ai titoli dei giornali di questa mattina. La sintesi è: vincete queste due partite, oppure sparite dalla circolazione, falliti. Dove sarebbe l'amore? Nelle foto create con l'intelligenza artificiale dei bambini che sorridono in prima pagina? No, perché la sintesi anche in questo caso è: se deludete questi bambini, siete dei mostri.
L'amore è quello che proviamo per un figlio nel giorno in cui magari deve giocare una partita o fare un saggio di danza o una gara di nuoto, magari in cui parte da favorito, perché fino a lì si è dimostrato piuttosto bravo. Lo accompagnereste con queste parole, alla prova decisiva? "Vinci o sparisci!”. “Batti il tuo avversario o sei un fallito!”. No, non lo fareste mai. E sapete perché? Perché amate quel figlio.
La Nazionale non è amata. La Nazionale viene amata solo quando vince. Quando perde, è un fardello che appesantisce le nostre esistenze. Addirittura un ostacolo tra una partita e un'altra di campionato. Lecito pensarla così. Bisognerebbe solo avere il coraggio di dire a De Rossi che ha detto delle stupidaggini.
Ps: De Rossi sa cos'è l'amore, anche perché è romanista.