Un salto indietro. La sfida contro la Juventus imbattuta, nonché penultima di campionato e ultima in casa della stagione, poteva essere un ulteriore prova di forza e scatto di consapevolezza in vista della finale di Coppa Italia contro il Milan del 30 maggio. Così non è stato. La Roma Femminile è uscita sconfitta per 1-0 e le bianconere hanno portato a 21 le proprie vittorie in Serie A (su altrettante partite disputate). Ritmi bassi nel primo tempo, quello in cui le giallorosse hanno trovato l'unica occasione significativa della loro gara (al 90' si contano cinque tiri totali di cui due in porta, mai così poco in stagione), sprecata da Lazaro da dentro l'area di rigore. La squadra di Guarino ha limitato con efficacia la circolazione di palla romanista, appoggiandosi su Girelli e il lavoro degli esterni per andare in contropiede verso la porta difesa da Baldi. Nei primi 45' non hanno giocato meglio, ma hanno creato di più, concretizzando poi dopo 7' nella ripresa. Se c'è una caratteristica che rende le bianconere così forti, oltre alla superiore qualità dell'organico tra titolari e riserve che permette di fronteggiare anche assenze importanti, è quella di capitalizzare al massimo gli errori avversari. Quando Soffia ha lasciato sguarnita la fascia destra dopo un tentativo in fase offensiva, il pallone è puntualmente arrivato a Bonansea: controllo orientato e gol sul primo palo.

Da lì in poi solo Serturini ha cercato dei guizzi offensivi, ma la subentrata Banusic e una poco incisiva Lazaro non sono mai riuscite a raccogliere i suoi cross. La Juventus ha gestito, sfiorato il raddoppio e reso più fisica la gara (anche troppo, tanto che mancano il secondo giallo a Rosucci e un'ammonizione per Bonansea). Giugliano è stata costretta al cambio al 77' per un pestone ricevuto da Salvai: nulla di grave, sostituzione precauzionale.

Ospiti d'eccezione

Quella di ieri è stata l'ultima partita al Tre Fontane da allenatrice per Bavagnoli e ad assistere, oltre ai soliti dirigenti Migliorati, Stigliano e De Sanctis, c'erano anche Alberto De Rossi, il Chief Football Operating Officer Maurizio Lombardo e Max Van Den Doel, direttore marketing del club, rimasto anche a colloquio con la coach a fine gara.