La Roma femminile che nasce quest'anno ha già il suo capitano. Si chiama Elisa Bartoli ed è un difensore centrale con due grandi qualità che esulano dall'ambito sportivo: è romana e romanista. Sul campo, invece, è un difensore centrale dalle spiccate qualità fisiche e dal grande carisma. Non a caso, l'allenatrice Elisabetta Bavagnoli ha sceso di affidarle la fascia di capitano. "Vestire la fascia da capitano e rappresentare tutti i Romani e Romanisti", ha detto Elisa Bartoli nel giorno della presentazione della rosa, "è un grande onore e privilegio. Ho atteso sette anni per tornare nella mia città. Proverò a guidare questo club con tutto ciò che ho".

La scheda di Elisa Bartoli

Nome: Elisa Bartoli
Età: 27
Data di nascita: 7/05/1991
Luogo di nascita: Roma
Altezza: 160
Peso: 52 Kg
Squadra: Roma
Ruolo: Difensore centrale
Piede: Destro
Nazionalità: Italia

Presenze in gare ufficiali 2017-18: In totale ha collezionato 29 presenze con la Fiorentina 
Gol (2017-18): 1 gol in campionato
Palmarès: Ha vinto 2 Campionati Italiani (Torres 2012-13, Fiorentina 2016-17), 2 Coppe Italia (Fiorentina 2016-17 e 2017-18), 2 Supercoppe italiane (Torres 2012 e 2013), 1 Serie A2 (Roma 2007-2008) e un Europeo U-19 (2008)
Precedenti squadre: E' cresciuta nella Roma Calcio Femminile (società attualmente in Serie B da non confondere con l'AS Roma), con la quale ha disputato 6 stagioni (2006-12) per poi continuare la carriera con Torres (2012-15), Mozzanica (2015-16) e Fiorentina (2016-18).
Presenze in Nazionale in carriera: Ha collezionato 37 presenze in nazionale maggiore realizzando anche un gol

Al centro, Elisa Bartoli con la maglia della Nazionale

Descrizione tattica

Elisa Bartoli è un difensore centrale che si caratterizza per spiccate doti di agonismo e fisicità. Nonostante non sia altissima riesce comunque ad essere efficace nei contrasti aerei ai quali aggiunge un ottimo senso della posizione. E' una calciatrice che comanda la difesa con carisma sia nelle squadre di club in cui gioca, sia nella Nazionale. 

Curiosità

Sul sito ufficiale del Mozzanica è stata definita il "Gladiatore" per l'ardore agonistico e per il suo luogo di nascita. 

Ha iniziato a giocare nel cortile di casa della nonna a Roma, prima di approdare nella sua prima squadra: "Mio cugino faceva parte di una squadra che si allenava a Tor di Quinto. Un giorno avevano bisogno di un giocatore in più per fare la partitella e lui ha proposto all'allenatore di farmi provare. Avevo quasi nove anni all'epoca. Mi hanno messo subito in difesa e da quel giorno ho fatto parte della squadra", ha detto in un'intervista al sito del suo ex club.

Nella stessa intervista ha parlato del movimento del calcio femminile in Italia, che proprio in questi giorni attraversa una fase cruciale: "Il calcio femminile purtroppo non è seguito ancora abbastanza qui in Italia, non permette a chi investe di avere tornaconti. Possiamo crescere, le federazioni devono investire molto di più. All'estero l'hanno fatto, coinvolgendo le squadre maschili, perché qui non si può?".

Alla domanda "Tu sei grande tifosa della Roma. Meglio Falcao o Nainggolan?", ha risposto così: "Falcao ma senza il minimo dubbio. Il calcio di una volta era più bello, i veri n. 10 ormai non esistono più. Lo stesso Totti è una razza in via d'estinzione. Da piccola ero fissata con Roberto Carlos, vuoi perché gioco nel suo stesso ruolo e poi ovviamente Aldair che a Roma ha lasciato un gran bel ricordo, come Cafù, Candela, Samuel".

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