Tutte le società di Serie A di calcio femminile, tra cui la Roma, assieme alle squadre di Serie B e alle associazioni di calciatrici e allenatori hanno pubblicato un comunicato congiunto nell'ambito della vicenda che le vede chiedere a gran voce l'assegnazione del calcio femminile alla FIGC, come disposto dal commissario straordinario Fabbricini a maggio scorso, prima che il tutto venisse bloccato dalla Corte Federale d'Appello. L'organizzazione dei campionati è ad oggi appannaggio della LND: la richiesta delle componenti è volta infatti a ottenere un maggior livello di professionalizzazione del calcio femminile. Di seguito il comunicato, pubblicato anche sul sito ufficiale della Roma: 

A seguito dei recenti avvenimenti che hanno riguardato il calcio femminile, in data odierna si è svolto a Milano un incontro congiunto tra Società di serie A e B, calciatrici con l'AIC e allenatori/allenatrici con l'AIAC.

Dalla riunione è emersa la ferma volontà di far crescere il calcio femminile. Per tale ragione le Società, le calciatrici con l'AIC e le allenatrici e allenatori con l'AIAC, ritengono opportuno continuare il percorso intrapreso dalla FIGC. In attesa che il Collegio di Garanzia del CONI si pronunci, auspicando una decisione che ripristini la competenza della FIGC ad organizzare i campionati Nazionali di calcio femminile e statuisca la legittimità della delibera della FIGC del 3 maggio 2018, visto l'imminente inizio della stagione sportiva, è stata raggiunta la decisione congiunta ed unanime di non prendere parte ad alcuna attività ufficiale.

Con l'auspicio che le componenti, che sempre si sono prodigate nell'affermare la rilevanza della crescita e sviluppo del nostro movimento, vogliano trovare una rapida soluzione nell'interesse di tutti.

Il comunicato è firmato da tutti i club di Serie A e Serie B femminile, tra cui la Roma, e dall'AssoCalciatori e AssoAllenatori. Proprio pochi giorni fa la Roma aveva presentato la rosa della prima squadra di calcio femminile che avrebbe preso parte alla Serie A 2018-19. Al momento lo svolgimento del campionato è in forte dubbio: se il Collegio di Garanzia del CONI non eseguirà la richiesta delle componenti, è possibile che il calcio femminile si fermi per un anno o finché la situazione non sarà risolta.