La prima vittoria, il vero inizio del campionato della Roma. Le giallorosse battono la Pink Bari 2-0 a Trigoria dando i primi segnali della grande squadra che vogliono essere. Dopo il deludente pareggio di Sassuolo alla prima stagionale i tre punti erano l'unico risultato accettabile contro un avversario sì insidioso, ma tecnicamente di molto inferiore.

Con il Tre Fontane fuori uso, stanno rizollando il prato dell'impianto che oltretutto non dispone illuminazione artificiale necessaria visto l'orario del fischio d'inizio (17.45), la gara si è giocata sul campo "Di Bartolomei" al Fulvio Bernardini, come era successo nel 2019 sempre contro la Pink Bari. Indipendentemente dalla location, la Roma doveva reagire. E lo ha fatto. Per tutto il primo tempo la squadra di Bavagnoli ha creato occasioni e ne ha sprecate altrettante, lasciando pochissimo spazio alla Pink Bari, piuttosto aggressiva e fallosa senza palla e raramente propositiva in avanti. Sui piedi di Bonfantini, Serturini e Andressa (quest'ultima al rientro dal 1') le chance più clamorose, mai sfruttate.

Impatto Lazaro

Due o tre gol di vantaggio sarebbero stati legittimi per la Roma all'intervallo, ma per buttarla dentro con un Bari così chiuso serve un qualcosa in più. Quel quid oggi ha un nome e cognome: Paloma Lazaro. Un lieve affaticamento nella rifinitura l'aveva costretta alla panchina nel primo tempo lasciando il posto a una poco incisiva Thomas. Al rientro dagli spogliatoi Bavagnoli ha chiamato la spagnola ed ex della gara, sbloccando la già potenzialmente proficua fase offensiva giallorossa. Appena entrata ha avuto due occasioni importanti, dando i segnali che hanno fatto scricchiolare definitivamente la difesa avversaria. Al 66' Serturini ha colpito una clamorosa traversa col sinistro dopo un'azione personale, ma di lì a poco l'impatto di Lazaro si sarebbe fatto sentire. La spagnola, già in gol al debutto a Sassuolo si è infilata in area di rigore ed è stata atterrata: al 69' dal dischetto Andressa ha piegato le mani a Myllyoja che ha intuito ma non ha potuto evitare l'1-0. Sintomo del diverso atteggiamento rispetto al debutto stagionale, sono anche i minuti successivi al vantaggio.

La Roma ha continuato a spingere alla ricerca del raddoppio. Lo avrebbe meritato Bonfantini per le tante chance create ma lo ha firmato la centravanti col numero 29. Entrata al posto di Andressa subito dopo il primo gol, è stata Hegerberg a tagliare in due la difesa avversaria con un prezioso filtrante di sinistro: c'è arrivata Lazaro che in scivolata ha chiuso i conti e firmato la seconda rete consecutiva in due presenze romaniste. Il risultato finale porta una vittoria importante per tenere il passo delle prime (Fiorentina, Milan e Juve sono a punteggio pieno) e cominciare a essere la vera Roma che vuole la Champions.

«Contava vincere»

Per un cammino importante sarà determinante l'apporto di Andressa che non ha brillato, ma ha comunque saputo dare il suo apporto alla gara in quei 70' giocati a Trigoria. «Creiamo tanto - ha detto la brasiliana a Roma Tv - ma purtroppo non abbiamo fatto tanti gol». Ha ragione la numero 7, visto che i 24 tiri verso lo specchio avversario hanno portato soltanto a due reti, ma da qualche parte bisognava pur iniziare: «L'importante era comunque vincere. Ora dopo un po' di riposo dovremo pensare all'Empoli, che sarà un avversario difficile. Dobbiamo migliorare in tutto, soprattutto nel concretizzare le occasioni che creiamo». Dopo il rientro dal Brasile ritardato a causa dell'emergenza Covid-19, Andressa non è ancora al meglio, tanto da non avere i 90' nelle gambe. La prima gara da titolare della stagione però, è sempre un momento importante: «Sono veramente felice di essere tornata a giocare con questa maglia che mi dà tanto amore. Mi sono mancate le mie compagne quando ero in Brasile. Io so che devo migliorare fisicamente». Da segnalare poi, l'esordio della giovane Corelli, bomber della Primavera subentrata a 6' dalla fine.