"Non ho mai perso la motivazione". Agnese Bonfantini si racconta e risponde alle domande delle ragazze 2007 della Roma Femminile. L'esterno offensivo è stato protagonista dell'ultimo incontro con le squadre giovanili e le sue parole sono state pubblicate dal profilo Twitter ufficiale della società giallorossa.

Cosa ha pensato la tua famiglia quando hai deciso di giocare a calcio? Ti ha appoggiato o era contraria?
"Non sono mai stati contrari i miei genitori, però all'inizio mia mamma mi mandò a giocare a calcio convinta che smettessi subito. Gli avevo chiesto di mandarmi a giocare nella squadra dove c'erano tutti i miei compagni di classe, ma lei non ha voluto e mi ha mandato nella squadra più vicina a casa e ha detto a mio padre: "Tanto lì non ha amici, si stuferà prima o poi". Alla fine non mi sono stufata ho fatto nuove amicizie e ora sono qui".

A quale giocatore o giocatrice di ispiri? Qual è il tuo giocatore preferito?
"Il mio giocatore preferito è Mbappé. La mia calciatrice preferita è Alex Morgan. A loro mi ispiro molto".

Qual è la cosa più bella di essere una calciatrice di Serie A?
"La cosa più bella è avere bambine come voi che ci seguono sempre e sono sempre ad appoggiarci. Avere persone che cercano di ispirarsi a noi e che ci seguono sempre, quella è la cosa più bella".

Hai mai perso la motivazione?
"No, sono una un po' drogata dall'allenamento, quindi immagina in questo periodo come sto vivendo (ride, ndr). Sto facendo spesso doppie sedute per cercare di essere sempre al meglio della forma fisica. Da piccola avevo ancora più motivazione per arrivare dove volevo arrivare".

Segui altri sport oltre al calcio?
"Seguo la pallavolo, perché mio fratello gioca a pallavolo e alcune volte vado a guardarlo. Mi piace in generale lo sport, ne guardo molto in tv. Mi piace il basket, la pallavolo, praticamente tutti gli sport".

C'è un motivo dietro la scelta del tuo numero di maglia?
"Il 22 era il numero di Kakà, che era il mio idolo da piccola e lo indossava alcune volte anche El Shaarawy in Nazionale, anche lui un mio idolo. Quando sono arrivata alla Roma mi hanno detto quali erano i numeri a disposizione, c'era il 22 e l'ho scelto".