Roma-Juventus non è mai una partita come le altre. Oggi al Tre Fontane c'è il terzo capitolo di questa rivalità, per la settima giornata della Serie A Timvision. La squadra di Betty Bavagnoli deve rialzarsi dopo aver perso con la Florentia in trasferta, perdendo anche l'occasione di accorciare significativamente sui primi due posti in classifica. «Non servono motivazioni particolari- ha detto l'allenatrice a Roma Tv - per preparare una partita del genere». Non servono stimoli perché la Juve è campione d'Italia e squadra da battere se si ambisce a portare a casa qualche trofeo, ma serve un piglio diverso rispetto a quello visto a San Gimignano. «Sono fortissime sotto tutti i punti di vista. Dovremo fare la nostra gara e dovrà essere perfetta. Oltre a contare sul sostegno dei tifosi, «Sono incredibili, saranno tantissimi e di sicuro saranno la dodicesima donna in campo» ha ammesso, Bavagnoli deve ridare equilibrio alla sua squadra. Davanti a Ceasar tra i pali, solito ballottaggio tra le tre centrali Swaby-Di Criscio e Pettenuzzo, con Erzen e Bartoli sugli esterni. Greggi partirà dalla panchina per una botta alla coscia rimediata in allenamento, quindi la linea mediana sarà naturalmente composta da Bernauer, Giugliano e Hegerberg. In attacco Thomas, in gol contro la Florentia, potrebbe scalare al centro al posto di Thestrup, tornando così a dare spazio a Agnese Bonfantini sulla destra. A sinistra non si discute Serturini. Tutte in campo alle 12.30 per tornare subito in alto in classifica e per battere la Juventus per la prima volta nella storia.