Jenny Bitzer, difensore della Roma Femminile allenata da Betti Bavagnoli, ha rilasciato oggi un'intervista a GoalClick, commentando alcune fotografie scattate quest'anno durante gli allenamenti e le partite. Di seguito le sue parole.

Com'è stata la tua avventura nel calcio fino adesso?
"Ho cominciato a giocare a calcio quando avevo 7 anni. Il calcio mi ha permesso di trasferirmi in nazioni differenti. Dopo aver giocato in Germania fino ai 19 anni, ho giocato al college negli Stati Uniti per 4 anni, poi ho giocato a livello semi-professionale in Islanda e Inghilterra, e alla fine mi sono trasferita in Italia dove ho firmato il mio primo contratto professionistico con la Roma".

Ci sono storie connesse alle persone che hai fotografato?
"Una foto mostra un gruppo di giocatori che vanno in palestra. Queste passeggiate, che permettono alle calciatrici di conoscersi e parlare prima di iniziare il loro allenamento, sono molto considerate dalle giocatrici. Alcune foto sono state scattate in un'amichevole che abbiamo giocato. Queste mostrano la squadra parlare prima della partita, una scena durante la partita, e poi una discussione tattica all'intervallo, in cui giocatori e staff lavorano insieme per risolvere i problemi che si verificano durante la partita. La storia dietro queste foto è che una partita è formata da vari elementi, e uno dei fattori più importanti per qualsiasi squadra è una buona comunicazione tra giocatori, ma anche con lo staff. Un'altra foto è stata scattata alla fine di una dura sessione di allenamento. La mia compagna è seduta nello spogliatoio, gustando una mela e ridendo con altre compagne. Questi momenti dopo un duro allenamento, quando sei stanca, ma contenta del lavoro che hai fatto e felice che lo hai svolto insieme alle tue compagne, sono tra i più preziosi nel nostro lavoro. Tutti nel nostro staff sono sempre positivi, ci incoraggiano e, soprattutto, tengono a te come persona e non solo come giocatrice. L'ambiente che hanno creato ha reso questa stagione molto speciale per me e sono felice di aver potuto riprendere alcuni momenti in cui le loro personalità risplendevano".

Quali sono le opportunità per le calciatrici in Germania e in Italia?
"Penso che le opportunità per le calciatrici in entrambe le nazioni stanno evolvendo costantemente. Specialmente in Italia, il calcio femminile ha avuto una crescita molto rapida. Credo che in entrambe le nazioni il livello di gioco stia crescendo costantemente, ci sono tante opportunità per le calciatrici che possono unirsi a programmi di sviluppo; anche il calcio femminile in toto sta migliorando, il che dà alle giocatrici una possibilità di svilupparsi".

Quali sono i più grandi cambiamenti nel calcio femminile?
"Il calcio femminile sta guadagnando attenzione in giro per il mondo. Il livello del gioco si sta alzando e le persone cominciano a notare quanto godibile sia vedere il calcio femminile. Tanti club stanno investendo risorse nel settore femminile, e i tifosi delle squadre maschili stanno lentamente cominciando a rivolgere la loro attenzione anche alle squadre femminili, il che aiuta il movimento".

Cosa significa per te il calcio? Hai un messaggio per la prossima generazione di giovani calciatrici?
"Il calcio significa molto per me. La sua abilità di creare emozioni, di unire e muovere le persone non ha paragoni. Giocare a calcio in tanti paesi differenti e a vari livelli mi ha insegnato molto sulla vita e su me stessa. Questo mi ha aiutato a crescere e svilupparmi come persona, e mi ha fatto conoscere persone incredibili. Alla prossima generazione ci calciatrici vorrei dire: lavorate sodo. Credete in voi stesse. Non ascoltate le persone che cercano di abbattere voi o il calcio femminile. E, più di ogni altra cosa, siate sicure di godervi ogni momento".

Qual è il futuro del calcio femminile in Germania?
"Parlando in generale, credo che il nostro sistema giovanile sia uno dei migliori in Europa, ma dobbiamo continuare a investire nel settore giovanile e iniziare a investire sul settore femminile in toto".

Cosa ti aspetti che possa cambiare dopo il mondiale?
"Penso e spero che il Mondiale creerà ancora più attenzione per il calcio femminile. Molti paesi stanno promuovendo il Mondiale in modo pesante, e sembra che ci sarà una copertura più ampia in TV e sui media. Questo dà la possibilità di conoscere giocatrici e squadre. Credo che questa Coppa del Mondo aiuterà il calcio femminile a diventare più stabile".