Roma Femminile

Giugliano, nazionale e capitana

Leader tecnica della Roma Femminile e riferimento per le Azzurre. In una stagione da record in giallorosso, ha appena raggiunto 100 presenze con l’Italia

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
18 Aprile 2026 - 08:00

La numero 10 e capitana della Roma, ma anche uno dei nomi più rappresentativi della “rinascita” del calcio femminile italiano. Manuela Giugliano è una delle giocatrici simbolo dell’Italia che sta tentando di qualificarsi al Mondiale del 2027 e lo sta facendo nell’attesa di tornare a Roma per portare avanti una stagione che può essere foriera di altri due titoli in giallorosso, nonostante le premesse facessero ipotizzare ben altro rendimento.

Nella scorsa estate, quella della rifondazione romanista, quella della fine del ciclo Spugna e dell’arrivo di Rossettini, Giugliano è stata una delle poche a rimanere in giallorosso, da capitana, nonostante una maxi offerta dall’Arabia in quel periodo possa averla fatta vacillare. La Roma non ha preso i soldi dal club saudita e lei si è pian piano imposta come leader tecnico di una squadra che si è dovuta conoscere e scoprire strada facendo, ha commesso i suoi errori (tipo gli sprechi in Champions League), ma tra fine aprile e maggio potrà raccogliere dei frutti tanto dolci quanto inattesi, ancor di più perché non previsti e figli del lavoro. C’è molto del suo nella crescita delle giallorosse di Rossettini: duttile a centrocampo come poche, ha saputo agire nei diversi moduli applicati dal tecnico e poi ci sono i numeri, che parlano della terza stagione consecutiva da 16 reti in tutte le competizioni.

Con quattro partite di A più la Coppa Italia da giocare, sarebbe strano se l’ex Milan (arrivata nell’estate del 2019 dopo un reiterato corteggiamento) non superasse il proprio record, non le bastasse essere la romanista con più reti (71) e presenze (221) di sempre con questa maglia. La sua è stata un’evoluzione progressiva anche dal punto di vista tattico e dal punto di vista realizzativo è “sbocciata” quando all’addio di Andressa Spugna ha deciso di spostarla in tre quarti per sfruttarne la qualità. Esperimento riuscito e tradotto nel secondo Scudetto romanista, mentre oggi, con il terzo lontano soltanto sei punti, riesce a incidere sia che giochi da mediana davanti alla difesa, sia spostata più in alto da mezzala o trequartista.

Qualità e duttilità al servizio della Roma (Giugliano ha un contratto fino al 2028, ma chissà che non venga rinnovato prima), caratteristiche che da tempo sono imprescindibili anche con l’Italia. La numero 10 romanista ha giocato la sua prima gara in azzurro il 25 ottobre 2014 e contro la Bosnia ha toccato quota 100 presenze (oltre a piazzare due assist): traguardi per poche che fanno capire l’importanza di una giocatrice su cui Soncin ha intenzione di puntare ancora e che, per qualità, non ha sostitute al suo livello nel nostro calcio. Sarà titolare questa sera contro la Danimarca per la presenza numero 101 e poi tornare nella sua Roma. Brava, nazionale e capitana.

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