Primavera in alto mare, con il derby sulla via
Roma al 4º posto a 5 partite dai playoff: davanti c'è un cammino da riassestare presto, già contro la Lazio. Si gioca domani al Fersini alle 13
(MANCINI)
Il margine di errore è quasi minimo. La tensione, invece, è alle stelle. Si sa, il derby non è mai una partita come un’altra e lo stesso vale in Primavera: stavolta, sarà un crocevia di fine regular season per la Roma, giunta alla 34ª giornata con martellanti dubbi in testa. Le buone prestazioni non hanno portato ai punti ambiti per mantenere costante la presenza nelle zone più alte della classifica e ora, a cinque appuntamenti dalla parola fine sul cammino verso i playoff, la posizione occupata è la 4ª con 54 punti. Davanti, la Fiorentina a 56, poi il Cesena e il Parma a più quattro. Dietro insidiano Bologna (51), Atalanta (50) e Inter (49). Situazione complicata, verrebbe da dire. Lo è. E a renderla così c’è un particolare da non trascurare: la vittoria manca dal 4 marzo, dal 2-0 in casa del Frosinone. Da lì, due sconfitte col Parma e la Dea e tre pari: gli 1-1 col Monza (sfortunato) e la Fiorentina (prova di resistenza), quindi l’ultimo col Napoli, un 2-2. In una prova di immaturità e, a chiudere, forza.
Forze fresche
Un atteggiamento, con gli azzurri, che fa sperare a metà. Dalle due reti subite nei primi 6’, alla rimonta degli ultimi 25 minuti. Con vittoria sfiorata. A timbrare il pari, Della Rocca e il subentrato Paratici con l’evidente contributo degli altri entrati, Lulli (motorino sulla destra), Arduini (ingranaggio principale) e Almaviva (mente offensiva). Gli spunti ci sono stati. Ma tra gol presi in avvio e nel finale, come coi gialloblù e i biancorossi, c’è da lavorare sulla mentalità di gruppo. Tant’è che lo stesso Guidi ha ammesso: «Non ho visto in campo un po’ di umiltà. Ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Se prima c’erano gerarchie, ora sono azzerate». Spazio a tutti, già con la Lazio, domani al Fersini alle 13 (in tv su Sportitalia, in streaming su app e sito dell’emittente). Lo merita chi nell’ultima ha mostrato tenacia: come Paratici, vicino al 3-2 in due occasioni. Acerbo, sì, ma volenteroso di fare bene. E poi proprio Lulli, in calo dopo i problemi fisici e tornato a far vedere la brillantezza, quando serviva.
Roba da romanisti
Più in basso, i giovani giallorossi si mostrano vivaci. A partire dall’Under 15, primissima in campionato con una giornata da giocare: 53 punti e Lazio, seconda, senza chance di pareggio o sorpasso. Nella stessa situazione c’è l’U16, reduce dal 7-0 al Catanzaro, in vetta con la Fiorentina. Il posizionamento finale, prima dei playoff, si deciderà a Frosinone. Terzo o quarto posto per l’U17, di scena domani con la Viola. A chiudere, l’U18, vittoriosa nell’ultima col Sassuolo (3-1). I ragazzi di Scala comandano a 59 con l’Inter, a otto gare dalla fase finale. L’obiettivo è dare il massimo. Sperando di poter colmare il vuoto lasciato dal mancato titolo della passata stagione. È il momento di fare grande la Roma.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PRECEDENTE