Femminile, vittoria da Champions e tricolore più vicino
Rocambolesco successo per 4-3 sul Como: decide Pilgrim
(GETTY IMAGES)
Tre punti, tanti gol per un successo dal sapore di Champions con un piccolo assaggio di Scudetto. La Roma Femminile ha battuto il Como in un pirotecnico 4-3 al Tre Fontane mettendo in mostra importanti qualità offensive, qualche disattenzione difensiva di troppo ma soprattutto la solita determinazione che vale il temporaneo più nove sull’Inter inseguitrice.
Nei primi 20’ le giallorosse hanno progressivamente preso il controllo del campo e in due minuti, tra il 26’ e il 28’ hanno trovato il doppio vantaggio. A colpire è stata due volte Haavi (non segnava da ottobre anche per la lunga assenza), entrambe sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Subito dopo il raddoppio il Como ha reagito: ben messe in campo e attente a sfruttare gli spazi concessi da una Roma aggressiva ma non abbastanza equilibrata, le lariane hanno accorciato le distanze al 29’ con Chidiac (complice un intervento rivedibile di Baldi).
La squadra di Rossettini (guidata in panchina dal vice Montesano per la squalifica del primo), attaccava bene e con continuità, ma si sbilanciava troppo facilmente in avanti non riuscendo a recuperare la posizione in ripiegamento. Al 36’ un brivido per un’uscita di Baldi su Pavan (non giudicata fallosa dall’arbitro Maresca dopo il controllo al FVS ma qualche dubbio resta) e poi, nel giro di 4’ una doppia doccia fredda: al 41’ Nischler ha segnato il 2-2 con un bel destro da fuori area al culmine di un’azione nata da rimessa laterale sulla destra e al 45’ è arrivato persino il 3-2 lariano in contropiede con un autogol di Heatley che con una deviazione su un tiro dalla destra ha messo fuori causa Baldi.
Cambi decisivi
All’uscita dagli spogliatoi la Roma ha cambiato modulo, interpreti e testa: dentro Oladipo per Heatley, Bergamaschi per Veje e Pilgrim per Csiki, passaggio al 4-3-3 e una nuova spinta offensiva che ha da subito dato i frutti sperati. Al 1’ della ripresa Haavi ha messo in mezzo una palla dalla sinistra per Viens che ha battuto Gilardi per il 3-3 e neanche 10’ dopo è arrivato il colpo del ko. La firma decisiva l’ha messa la subentrata Pilgrim, brava a strappare a Rizzon una palla lanciata lunga sulla destra da Giugliano per poi scaraventarla alle spalle della portiera del Como per il 4-3. Una rete che ha tagliato le gambe al Como, tanto che le romaniste sono andate più volte vicine ad ampliare il vantaggio pur senza riuscirci. Al triplice fischio è stata festa per gli oltre 1.200 del Tre Fontane che non hanno smesso di cantare nemmeno nel momento difficile della sfida e che poi hanno iniziato a inneggiare a un tricolore che prende sempre più forma.
Carattere da grande
La gara di ieri ha insegnato la differenza che fa avere gli innesti giusti al momento giusto, la testa di rimanere in gara nonostante gli errori e la voglia di raggiungere il risultato a ogni costo. Sono tre punti d’oro perché valgono un posto nella prossima Champions e mettono pressione all’Inter in campo oggi alle 15 contro la Lazio ma per ora a -9 dalla vetta. Con due gol e un assist Haavi ha fatto capire perché mancava tanto, Pilgrim è tornata protagonista e la Roma ha fatto un altro passo verso un titolo che ora è più difficile da perdere che da vincere. Ora la sosta, poi la Juve e la discesa finale.
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