Roma Femminile

Femminile, l'ennesimo esame Juve per la Supercoppa Italiana

Domani alle 15 la Roma sfida le bianconere per il primo trofeo del nuovo anno. Eterne rivali, sempre al vertice: dal 2018, questa sarà la 7ª finale tra le due formazioni

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Leonardo Frenquelli
10 Gennaio 2026 - 07:30

Si ricomincia con una finale, la solita finale. Domani alle 15 all’Adriatico di Pescara la Roma dà il via al 2026 con la finale di Supercoppa italiana nella sfida alla Juventus, un duello costante che insieme ai campionati ha scandito la storia recente del calcio femminile italiano. Sarà la settima gara con in palio un trofeo tra bianconere e giallorosse e il bilancio è nettamente a favore delle torinesi: tre successi su tre in Coppa Italia, l’ultimo dei quali arrivato lo scorso maggio a Como a sancire definitivamente la fine dell’era Spugna, uno su due in Supercoppa e quello nella recente finale di Serie A Women’s Cup. Storicamente, tra fortuna e cinismo, le torinesi hanno un ritmo migliore negli scontri diretti, ma l’unica volta che ha visto trionfare la Roma è stata proprio in Supercoppa. 

Momento chiave

Al Tardini di Parma il 5 novembre 2022 dopo 19’ Giacinti ha segnato l’1-0 romanista, al 60’ Boattin ha pareggiato e poi ai rigori c’è stato il trionfo giallorosso con Ceasar grande protagonista e gli errori decisivi di Girelli e Cantore. Quella non è stata una vittoria qualsiasi, perché forse è stato il segnale definitivo del “sorpasso” al vertice del calcio italiano ai danni della Juve che di lì a pochi mesi si è vista anche sfilare lo Scudetto dalla Roma, campione d’Italia per la prima volta il 28 aprile 2023. La squadra di Rossettini, non bastasse come motivazione la voglia di vendicare la finale persa nella prima edizione della Women’s Cup lo scorso settembre, si presenta a questa Supercoppa come detentrice del titolo.

Esattamente un anno e quattro giorni fa, il 3-1 alla Fiorentina grazie ai gol di Glionna, Giacinti e Corelli ha regalato l’ultimo trofeo vinto fin qui dalle giallorosse, anticipando stavolta il crollo visto nei nesi successivi, culminato a Como in Coppa Italia e con la rivoluzione di questa estate. Riassumendo, se c’è Juventus-Roma c’è spesso in palio la storia, mentre la Supercoppa può funzionare come trampolino, come illusione o punto di svolta. Vale anche per domani, perchè aprire il 2026 con un trofeo permetterebbe a entrambe le contendenti di mandare un messaggio forte all’avversaria per la stagione che resta. La Roma nonostante il profondo rinnovamento in questo momento ha cinque punti di vantaggio in campionato e battere la squadra di Canzi anche in Supercoppa darebbe di certo una consapevolezza ulteriore e importante per continuare a lottare. Le bianconere si ritrovano a inseguire ma hanno chiuso bene il 2025 anche in Europa, un successo a Pescara potrebbe valere lo slancio definitivo oltre che minare le sicurezze romaniste.

Dopo il riposo

Rossettini ha avuto molto tempo per preparare la sfida di domani e dovrà rinunciare “solo” a Haavi e van Diemen: la norvegese dovrebbe rientrare a fine febbraio e la sua mancanza si sentirà come quella di van Diemen, che invece sarà out fino al termine della stagione. La sosta natalizia ha permesso di recuperare almeno Veje per la difesa (fondamentale anche vista la partenza di Di Guglielmo) e di mettere a segno i primi rinforzi dal mercato: ufficializzata soltanto pochi giorni fa, la giovane attaccante Froya Dorsin (arrivata in prestito con diritto di riscatto dal Psg) è già pronta per giocare e si candida per la sua prima convocazione in assoluto, magari per subentrare a Viens a gara in corso. Oggi la Roma svolgerà l’allenamento di rifinitura per poi partire alla volta di Pescara, mentre alle 11 verranno pubblicate le dichiarazioni del tecnico e di Giugliano in avvicinamento alla gara, l’ennesima finale tra Juventus e Roma.

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